La Costituzione è Legge fondamentale dello Stato italiano (art. XVIII disp. trans. e finali)

La Democrazia è Sovranità che appartiene al Popolo (art. 1 Cost.)... che la esercita nelle forme stabilite dalla stessa.

Tali forme comprendono la Democrazia Rappresentativa (art. 55 Cost.) esercitata dai cittadini eletti; e la Democrazia Diretta (artt. 50, 56, 58, 71, 75, 102 e 138) esercitata dai cittadini NON eletti.

Senza entrambe queste due forme non ci sarà mai nessuna Democrazia ma soltanto una Oligarchia.

9 dic 2010

La Democrazia Diretta e le Classi sociali deboli

La Democrazia Diretta è una delle forme mediante le quali il popolo può esercitare la sovranità che gli appartiene (art. 1 comma 2 Cost.).

La Democrazia Diretta è quella forma che permette ai cittadini elettori di ESERCITARE LA SOVRANITA' che gli appartiene al di fuori da ogni rappresentanza eletta e da ogni partito.

Coloro che si ritengono schierati dalla parte delle classi sociali più deboli o più sfortunate, e ancor più coloro che fanno parte di tali classi sociali, dovrebbero vedere nella Democrazia Diretta l'UNICA possibilità per vedere realmente applicati e considerati diritti come: uguaglianza, giustizia, meritocrazia, etc.

Coloro che in politica si ritengono in particolar modo sensibili alla condizione in cui versano gli appartenenti a tali classi sociali dovrebbero considerare che la stragrande maggioranza della popolazione è costituita da persone che detestano le lobbies e le minoranze che approfittano del loro potere economico per dettare legge, discriminare e colpire ancor più i meno abbienti o le classi sociali economicamente più deboli e, comunque, regnare su masse popolari o maggioranze.

Se è vero, o meglio, se siete d'accordo che la maggioranza della popolazione è soggetta ai voleri di potenti potentati (minoranze) ovvero è colpita dai poteri lobbistici e politici dovreste valutare attentamente se la Democrazia Diretta non possa essere l'unica soluzione in grado di contrastare in maniera pratica ed efficicace le suddette minoranze e lobbies (Casta compresa).

La Democrazia compiuta è " potere decisionale espresso da quante più persone si esprimono, propongono e vogliono esprimersi/decidere" e se è vero che la maggioranza degli italiani è colpita da minoranze che dettano legge sfruttando e discriminando il prossimo... sono convinto che se la maggioranza degli italiani facesse uso degli strumenti di Democrazia Diretta e gli fossero riconosciuti tali strumenti (anziché ostacolati o negati)... si potrebbe gradualmente risolvere veramente la crisi economica/politica/sociale di questo paese che, in mano ai partiti maggiori ed ai soli rappresentanti eletti, sta peggiorando sempre più (e molti se ne sono resi conto - indipendentemente dalle loro simpatie politiche/partitiche).

Partendo dai Comuni la Democrazia Diretta è perfettamente realizzabile, anche se ci vorrà del tempo per abituare una cittadinanza narcotizzata dalla disinformazione, dalla demagogia e dalla violenza dei politici e la nostra Costituzione e la Legge prevedono tutto questo.

Bisogna solo sforzarsi di LEGGERE ATTENTAMENTE tanto la Costituzione (art. IX disp. trans. e finali e gli artt. 5, 50, 71, 75, 138, 114, 117, 118 e 123 Cost.) e l'art. 8 del Dlgs 267/00, anziché pendere dalle labbra di chi ha tutto l'interesse a mantenere un potere assoluto su masse popolari attraverso la politica e la sola Democrazia rappresentativa.

Costoro hanno interesse a mantenere invariato il sistema... non certo chi rimane indifferente alla politica o a chi pende dalle labbra di chi ha soltanto la parlantina e un livello culturale usato per prendere in giro (quindi soggiogare) i cittadini sovrani.

Se invece volete continuare a sperare nelle sole rappresentanze elette, ovvero nei partiti e/o nei politici eletti e non eletti (specie in chi si DICE schierato dalla parte dei deboli)... o volete continuare a credere a ciò che diffondono per interesse a non cambiare l'attuale sistema fallimentare, basato sulla sola Democrazia Rappresentativa, fate conto di non avere letto questo appello.

Bruno Aprile - 21 maggio 2010 - Locate Varesino (CO) - CCDD - Comitato Cittadino Democrazia Diretta

7 dic 2010

Risposta a Giuseppina Cassini

Un botta e risposta alla referente CCDD Regione Sicilia, Giuseppina Cassini.
http://www.portadoccidente.it/MCMS/index.php/moduli/blogscontroller/viewarticle/690/9

Siamo alla frutta

Cari amici ed amiche
Desidero condividere con voi l'incertezza di questo periodo denso di problematiche che riguardano il nostro futuro di popolo italiano.
Siamo attanagliati dalla malapolitica che non ci permette di vivere sonni tranquilli nè per noi e tantomeno per i nostri figli e nipoti.
Siamo al decadimento più totale e se gli italiani non si svegliano dal loro torpore, sarà un bel problema.
Il malumore in giro è tanto e si avvicina sempre di più l'ombra nefasta di una rivoluzione civile che non porterà certo risultati positivi.
Destra, centro e sinistra ormai non ci rappresentano più nè tantomeno ci tutelano.
Votare il meno peggio? Seguire l'onda?
Non c'è nulla di più errato, vi assicuro.
E allora qual'è l'alternativa?
Io faccio parte di un Comitato, il CCDD che si ha assunto l'onere di informare più gente possibile sulla possibilità di portare un po' di ordine e di buona politica per gli italiani di buona volontà che sono arcistufi di questa malapolitica.
Non è questione di destra o di sinistra, ognuno può mantenere le simpatie per l'uno o per l'altro partito, ma noi sogniamo che chi ci governa siano persone oneste, serie e capaci che vogliano il bene del nostro popolo.
Il Comitato, che è a livello nazionale, non sarà mai un partito o lista civica e non concorrerà a nessuna consultazione elettorale infatti è un comitato apartitico che vuole operare al di là della partitocrazia in maniera semplice ma efficace.
Si propone di nominare tra gli iscritti, dei gruppi di cittadini di buona volontà che facciano azione di controllo sulle Amministrazioni Comunali, Provinciali e Regionali per evitare leggi anticostituzionali, ad personam e contro la volontà del popolo stesso.
Per avere una Democrazia vera dobbiamo arrivare alla soluzione dettata dalla Costituzione Italiana:
Democrazia Rappresentativa (eletti) implementata dalla Democrazia Diretta (Popolo sovrano)Questa sovranità non è mai stata tenuta in considerazione dalla partitocrazia che vuole il popolo ignorante, senza idee e senza strumenti.
Il popolo italiano non è ignorante, ha idee e soprattutto strumenti:Raccolta firme, petizioni e referendum.
Basta pretendere che i Comuni, Provincie e Regioni introducano negli Statuti e nei Regolamenti le forme di partecipazione popolare previste dall'art. 8 del Dlgs. 267/00 fra cui quelle referendarie.Alcuni Enti già hanno nei loro Statuti queste norme ma non le hanno mai applicate.
Vi chiedete il perchè?perchè la partitocrazia, la Casta vuole aricchirsi in privilegi, potere e soldi soggiogando il popolo anzicchè rappresentarlo.
E' mai venuto un politico a rendervi conto del suo mandato ottenuto con il Vostro voto?
Si fanno vedere solo in fase di propaganda elettorale e poi si dimenticano di voi e delle vostre problematiche.
Promettono, promettono e poi non solo non mantengono ma non si ricordano più di voi.
Ecco quale è il programma del CCDD :
Formare dei gruppi di cittadini in ogni Comune, iniziando quindi dalla base, per controllare l'operato dei nostri amministratori perchè sia privilegiato il bene del popolo tutto.
Naturalmente sarete sempre supportati dalla sede del Comitato stesso con suggerimenti atti a farvi operare efficacemente.
Noi facciamo informazione per il bene comune, quindi a voi la scelta:
rimanere popolo bue che si lamenta ma non fa niente di concreto rimanendo sudditi e servi dei partiti e dei politici o darsi da fare per il bene comune dedicando qualche ora alla settimana a questo progetto.

Giuseppina Cassini - Referente CCDD Regione Sicilia

13 nov 2010

Convegno del 12 novembre 2010 a Milano

Il 12 novembre 2010 a Milano al circolo della Stampa di C.so Venezia 16 dalle ore 20:30 fino alla mezzanotte si è tenuto un bel Convegno dal titolo "La Democrazia Perfetta: Democrazia Rappresentativa e Democrazia Diretta (v. programma).
Purtroppo non essendoci stato dibattito poiché ogni relatore ha soltanto esposto il proprio punto di vista, non è stato possibile approfondire e chiarire i vari punti di vista a secondo delle domande che dopo ogni intervento giungevano spontanee e non si è nemmeno potuto dare molto spazio all'uditorio.
Ci scusiamo per la diretta streaming che è fallita e ci auguriamo di poter recuperare la registrazione fatta da altri per renderla disponibile il prima possibile. Purtroppo è stato il primo esperimento di diretta streaming e nonostante avessimo registrato due video il sito che gestisce il nostro account (livestream) ne ha elaborato soltanto uno che non ha audio.
Dall'intento iniziale di collegare una videocamera al Computer si è dovuto rimediare all'ultimo momento utilizzando la webcam incorporata del Computer a discapito dell'audio ed anche della ripresa. Purtroppo il computer ha riconosciuto la videocamera inizialmente collegata ad esso ma non poteva utilizzarla per mancanza del driver e si è rimediato utilizzando quella interna del computer stesso che ha poi registrato e mandato in diretta streaming la serata.
Il risultato è stato quello che potete vedere dall'unico file (su due registrati) che livestream ci ha elaborato (il primo, e più lungo, con gli interventi dei relatori, non si sa che fine abbia fatto).
Ma temo che anch'esso sarebbe risultato senza audio.
Chiediamo ancora scusa e ci attrezzeremo per le future occasioni.

Siamo comunque soddisfatti per la presenza al Convegno che è stata di circa 60 persone... non capita spesso quando il tema include la Democrazia Diretta questa sconosciuta, osteggiata - da sempre tabù non solo dei rappresentanti eletti ma anche, purtroppo, dai cittadini stessi che dovrebbero esercitarla e rivendicarla per essere realmente sovrani.

L'importante è avere modo di parlarne e sicuramente organizzeremo anche dei dibattiti, che crediamo siano il miglior proseguo delle presentazioni descrittive.

Appuntamento quindi alla prossima occasione ricordando che stiamo organizzando assieme ad altri movimenti, gruppi e liste civiche "LA SETTIMANA DELLA DEMOCRAZIA DIRETTA" che si farà a giugno del 2011 e che comprenderà un tour di una settimana in alcune città da definirsi e che si articolerà in tre diversi momenti della giornata per sette giorni, mattina, pomeriggio e sera.

Per ora stiamo raccogliendo le adesioni di più gruppi sostenitori della Democrazia Diretta, per poi procedere con un programma di interventi.

A presto quindi!

27 ott 2010

Ma cos'è la Democrazia per molti?

Non si può continuare ad usare termini come "fascista" o "comunista", con il disprezzo che traspare nei modo di alcuni, dove si vorrebbe la Democrazia o si lamenta la mancanza di Democrazia... perché equivale a togliere il diritto deliberativo di ogni componente di una società democratica.

Ma la Democrazia cos'è in realtà? (per molti?).

Non esistono in un paese democratico (almeno non dovrebbero esistere) classificazioni degli individui con i termini "fascista" o "comunista" ma democratico o anti-democratico, suddito o sovrano.

Tutti i cittadini, in un paese davvero democratico, hanno diritto al voto decisionale e non solo elettivo.

Alle elezioni non votano tutti?

Quindi ognuno dovrebbe avere diritto o parte decisionale (esercitare quindi parte della sua sovranità) in ciò che riguarda il bene comune e la cosa pubblica.

Altrimenti che facciamo?

Chi si ritiene "comunista" non farebbe votare (nemmeno alle elezioni) chi ritiene "fascista" e viceversa?

Libero di crederlo e di farlo... ma che non vada poi a reclamare la mancanza di Democrazia perché lui negherebbe i diritti fondamentali che si dovrebbero avere in uno Stato REALMENTE democratico o tendente a diventarlo.

Bruno Aprile - Locate Varesino (CO) - tel. 3472954867 - CCDD Comitato Cittadino Democrazia Diretta - http://comitatocittadinodemocraziadiretta.blogspot.com/

23 ott 2010

Da un'amica pubblichiamo: IL SISTEMA CULTURALE DELLA CORRUZIONE

La corruzione non è un destino ineluttabile ma un sistema culturale: accettare il sistema corruzione significa barattare la cultura del giusto, del rispetto, della solidarietà partecipe, dei diritti e dei doveri con la cultura del privilegio e dell’arbitrio.

Il cerchio che inizia dalla corruzione porta ineluttabilmente alla violazione dei Diritti Umani. Laddove vengono elargiti e tollerati privilegi di qualsiasi genere, là è gettato il seme della corruzione che germoglia nell’animo dei violenti e degli intriganti e assoggetta gli animi pavidi.

Non deve mai essere dimenticato che le ingenti somme di denaro ottenute dalla corruzione sono spesso usate contro i cittadini leali e laboriosi per pagare il dispotismo e l’avidità di individui senza scrupoli che ipotecano la democrazia quando non la distruggono o la impediscono.

Le libertà poggiano sullo sviluppo del carattere morale, sul coraggio individuale e collettivo, sulle virtù e sui talenti. Dice de Sismondi scrivendo dell’Età dei Comuni:

“Non appena si entrava in uno Stato libero si poteva contare di trovarvi la lealtà nei negoziati e nei trattati, lo zelo per il bene di tutti nelle alleanze, il coraggio e la costanza nelle avversità, la liberalità dei più ricchi verso i più poveri nella calamità, l’energia del popolo per reprimere le ingiustizie e le violenze. Al contrario entrando negli Stati dei tiranni, vi si trovava un governo che si sosteneva mediante il crimine, la perfidia e la corruzione; delle spie sorvegliavano e denunciavano i sentimenti generosi, abusavano dei legami familiari e di vicinato per trasformarli in trappole, insegnavano che la prudenza del suddito consiste nel diffidare di tutti e nel non immischiarsi negli affari altrui. L’assassinio, l’avvelenamento e la corruzione lì erano mezzi comuni di governo”.

Cinquecento anni dopo abbiamo eliminato- non dovunque- l’assassinio e l’avvelenamento ma non la corruzione. Ricordo sempre con raccapriccio un grande commis dello stato, tuttora in sella e delle cui opinioni viene tenuto gran conto, che consigliò di “comprare” un movimento nascente per eliminarlo dal “libero mercato politico”. Quel “comprateli!” è stata una dichiarazione palese quanto vergognosa che la cultura della corruzione veniva accettata dalle istituzioni. E’ stata invece una sferzata dolorosa per i cittadini retti che avevano creduto nello Stato di diritto.

Con il Nobel Oscar Arias Sanchez proviamo ad elencare alcune tra le molteplici forme di corruzione, oltre a quella venale e grezza per ciò stesso più facilmente identificabile e perseguibile. Queste, spesso tollerate o non rilevate in quanto tali, sono più subdole e aprono la strada alla corruzione sistemica o ambientale:

· Corruzione è distribuire privilegi e sinecure per far dimenticare i principi morali o “comprare” l’avversario.

· Corruzione è premiare i vizi anziché incentivare le virtù.

· Corruzione è non fare giustizia in tempi brevi.

· Corruzione è tollerare le illegalità senza tollerare i cittadini inermi.

· Corruzione è partecipare alla vita politica senza averne i talenti e le virtù necessarie, né la volontà di mettersi a servizio dei cittadini.

· Corruzione è votare un politico corrotto per ottenere privilegi.

· Corruzione è votare irresponsabilmente senza accertarsi dell’onestà morale e intellettuale del candidato.

· Corruzione è fornire informazioni falsate o partigiane.

· Corruzione è non chiamare le cose col proprio nome per confondere gli animi.

· Corruzione è usare i servizi pubblici mediatici facendo apparire trasmissioni per i cittadini e con i cittadini, programmi costruiti per precisi fini che non rappresentino l’interesse comune.

Esistono situazioni politico-ambientali che favoriscono la diffusione della corruzione sistemica:

· Alta concentrazione di potere senza adeguata responsabilizzazione.

· Basso coinvolgimento della gente e delle loro associazioni nelle decisioni pubbliche.

· Burocrazia potente e non responsabilizzata.

· Pesante influenza dei governi nei processi economici.


Situazioni di monopolio/oligopolio o comunque situazioni di privilegio all’interno del sistema economico.

· Sistemi governativi accentrati.

· Limitata indipendenza della Magistratura o di altre Istituzioni super partes.

· Conformismo culturale epidemico.

· Conformismo nell’informazione.

Regolamenti oscuri e complicati.

Imposizioni ingiustificate o non pertinenti all’interesse primario dei cittadini.


L’esperienza insegna che ci sono comunque delle regole base a smantellare la corruzione impedendo la contaminazione della Società.

· Insegnare i vantaggi sociali di comportamenti onesti e gli svantaggi dei comportamenti corrotti sin dall’inizio della scolarizzazione.

· Evidenziare il minor costo per la società intiera quando il comportamento onesto è l’atteggiamento abituale.

· Evidenziare il costo dei privilegi e il peso delle ingiustizie sui cittadini.

· Condannare pubblicamente e vigorosamente la corruzione e il privilegio a tutti i livelli, rendendone evidenti i costi materiali e morali.

· Ridurre l’apparato pubblico e lo Stato quanto più snello possibile e quanto più vicino ai cittadini.

· Evitando sempre e comunque che lo Stato sia contemporaneamente controllore e controllato.

E’ stato provato scientificamente che dovunque vi è un’estensione della sfera pubblica si creano nuove opportunità e incentivi alla corruzione.* Se la corruzione non viene aspramente combattuta e condannata essa tende a contaminare la società: gli onesti si sentiranno abbandonati e frustrati dallo Stato a cui avevano affidato la loro tutela e i loro diritti e la piovra della corruzione diventerà pervasiva. A questo punto le porte sono aperte alle forze peggiori della società. I migliori cittadini: i coraggiosi, i competenti, i colti, i generosi non potranno che abbandonare il Paese (territorio) impoverendo del loro talento tutta la collettività.

La migliore assicurazione contro la corruzione è rendere la collettività cosciente degli svantaggi e dei costi enormi della corruzione. Occorre quindi diffondere l’idea che l’illegalità ed i comportamenti illeciti comportano costi incalcolabili alla società civile e debbono essere sanzionati nell’interesse di tutti.

Vivere in una società onesta è più bello e costa molto, molto meno: tra il vivere in una società trasparente e il vivere in una società corrotta c’è la stessa differenza che fare una scampagnata con gli amici cari in una giornata di sole ed essere prigioniero di banditi in una grotta buia.

Non dobbiamo disperare di arrestare il cancro della corruzione perché si sta sviluppando tra i cittadini e in modo particolarmente acuto tra gli intelletti impegnati e sensibili, una richiesta globale di buongoverno che dobbiamo tenere viva e proteggere con l’aiuto dei “vigili eterni”, come chiamava Jefferson: la libertà di stampa e la libertà della magistratura e la libertà (non l’arbitrio) dei cittadini.

Noi non disperiamo! Per questo abbiamo acceso una fiammella e ci auguriamo che molti si uniranno a noi per formare quelle isole di integrità che sapranno attrarre e formare la cultura delle pari opportunità, dei pari diritti e doveri e del vivere insieme in una società giusta, come cittadini consapevoli e non come sudditi.

(appello 2008 contro la corruzionedda me inviato alle PA locali con allegate indagini IT)
di Mary Mancinelli
____

Ecco perché le Democrazie sono le migliori forme di governo... perché dove non esistono capi assoluti e dove tutti hanno un voto decisionale la corruzione si può limitare (impossibile corrompere milioni di persone)... a condizione che siano Democrazie vere però.

23 ottobre 2010
CCDD - Comiatto Cittadino Democrazia Diretta

Democrazia e Libertà di espressione

Democrazia = libertà di espressione?...
Sbagliato!
Democrazia = Potere del popolo. Sovranità del Popolo.

La libertà di espressione è una componente di un sistema democratico ma non include la libertà di prendere in giro la gente, specie attraverso la politica, perché la menzogna e la truffa sono reati perseguibili anche penalmente!

la Democrazia Rappresentativa italiana - un'autentica TRUFFA

In un sistema unicamente rappresentativo come è stato strutturato quello italiano dai nostri politici, dove si va avanti a colpi di maggioranza parlamentare è sufficiente che:

i pochi eletti si mettano d'accordo su chi deve fare la parte del cattivo e chi la parte del buono e quando alternarsi a governare ed il gioco è fatto.

Il cattivo farà le leggi peggiori ed il buono sarà in minoranza per non poterle contrastare.
Quando governerà il buono le leggi fatte dal cattivo restano comunque.
Non è ora di svegliarsi?

23 ottobre 2010

Bruno Aprile - Locate varesino (CO) - tel. 3472954867 - CCDD Comitato Cittadino Democrazia Diretta - http://comitatocittadinodemocraziadiretta.blogspot.com/

17 ott 2010

Noi non facciamo concorrenza a nessuno

A buon intenditor poche parole...

Noi del CCDD non facciamo concorrenza a nessuno.

Siamo dell'idea che:

1) Per combattere un sistema che si è creato all'interno occorra farlo dall'esterno.

2) Per realizzare un progetto occorrano progettisti e manodopera... di progettisti ce ne sono fin troppi, di manodopera ZERO.

3) La Democrazia Diretta, in effetti, si esercita stando fuori dal sistema rappresentativo e la esercitano i cittadini elettori.

In sostanza siamo ben disposti a collaborare con chi è dentro il sistema ma con molta cautela perché la poltrona fa gola a tutti... in Italia.

15 ott 2010

LETTERA APERTA AL PARLAMENTO ITALIANO

Egregi Onorevoli tutti,

dopo ormai 63 anni di Costituzione italiana non potete negare che la sola Democrazia Rappresentativa, che non potrà mai essere una Democrazia compiuta, non ha portato i frutti sperati.

Crediamo che con un poco di umiltà, da parte di tutto il Parlamento, potreste riconoscere che non è possibile risanare questo paese e che non è possibile governare una popolazione di 60.000.000 di anime attraverso le decisioni prese e/o le soluzioni proposte da pochi.

E' un dato di fatto che non si può nascondere o continuare a negare.

Un popolo dotato di una Costituzione che recita:

Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

- Non può vedere ricchi diventare sempre più ricchi e poveri diventare sempre più poveri
- Non può vedere più avvantaggiato, davanti alla legge, chi può permettersi di sostenere le spese legali e processuali previste.
- Non può vedersi sempre più discriminato per idee religiose e politiche, gusti sessuali, e condizioni fisiche e sociali.

Sarebbe il caso, quindi, di favorire la Democrazia Diretta anziché ostacolarla e cercare, assieme ai cittadini responsabili, consapevoli ed attivi di trovare più soluzioni e confrontare più proposte possibili provenienti da tutti, rendendo partecipi, propositivi e deliberativi tutti coloro che vogliono partecipare, proporre e deliberare.

A livello locale, senza nulla togliere all'unità d'Italia, tutto ciò si può fare, come si fa in varie parti del mondo.

Speranzosi della Vostra comprensione attendiamo fiduciosi che si esamini il Disegno Di Legge Costituzionale presentato dal Sen. Oskar Peterlini e firmato da altri 7 parlamentari, giacente in Commissione Affari Costituzionali da ormai un anno:
http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00410179.pdf

Con osservanza

15 ottobre 2010

CCDD Comitato Cittadino Democrazia Diretta - http://comitatocittadinodemocraziadiretta.blogspot.com/

10 ott 2010

Similitudini

L'ingegnere dice al muratore: "Guarda che io... ho studiato per fare il progetto di una casa!!"

Il muratore dice all'ingegnere: "Si ma io so leggere il tuo progetto e costruirla... la casa".

Similmente, il rappresentante eletto potrebbe dire: "Guarda che io ho studiato la Costituzione per governare" e il cittadino potrebbe rispondere: " Anch'io l'ho studiata ed ho capito che tu non l'hai saputa/voluta applicare... forse potremmo farlo insieme :-)

6 ott 2010

Pillole di Democrazia Diretta - Avete mai pensato perché?

Art. 50 Costituzione:
"Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità."
N.B.
Dopo 63 anni questo principio non è ancora stato applicato con Legge.
Perché? Se è il popolo ad essere Sovrano?

Art. 71 Costituzione - comma 2:
"Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli".
N.B.
Il Parlamento ha ritenuto dare la precedenza alle proposte dei parlamentari, attraverso i Regolamenti interni di camera e Senato.
Perché? Se è il popolo ad essere Sovrano?

Art. 75 Costituzione:
"È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali".
N.B.
Bastano solo 10 cittadini per proporre un quesito referendario abrogativo di legge per poter raccogliere le 500.000 firme per andare alle urne e votare il Referendum. Il Parlamento, con la Legge 352/70, ha ostacolato tale potere ai 10 cittadini proponenti il quesito imponendo l'autenticazione delle 500.000 firma da consegnarsi in soli 3 mesi di tempo... pena la nullità di tutto il lavoro/raccolta firme svolto.
Perché? Se è il popolo ad essere Sovrano?
E perché non viene mai indetto dai 5 consigli regionali, ma quasi sempre dai parlamentari? Se è il popolo ad essere Sovrano?

Decreto legislativo n. 267 del 18 agosto 2000 - "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali"
Articolo 8 - Partecipazione popolare:

"1. I comuni, anche su base di quartiere o di frazione, valorizzano le libere forme associative e promuovono organismi di partecipazione popolare all'amministrazione locale. I rapporti di tali forme associative sono disciplinati dallo statuto.

2. Nel procedimento relativo, all'adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettive devono essere previste forme di partecipazione degli interessati secondo le modalita' stabilite dallo statuto, nell'osservanza dei principi stabiliti dalla legge 7 agosto 1990, n. 241.

3. Nello statuto devono essere previste forme di consultazione della popolazione nonche' procedure per l'ammissione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi e devono essere, altresi', determinate le garanzie per il loro tempestivo esame. Possono essere, altresi', previsti referendum anche su richiesta di un adeguato numero di cittadini.

4. Le consultazioni e i referendum di cui al presente articolo devono riguardare materie di esclusiva competenza locale e non possono avere luogo in coincidenza con operazioni elettorali provinciali, comunali e circoscrizionali.

5. Lo statuto, ispirandosi ai principi di cui alla legge 8 marzo 1994, n. 203, e al decreto legislativo 25 luglio 1999, n. 286, promuove forme di partecipazione alla vita pubblica locale dei cittadini dell'Unione europea e degli stranieri regolarmente soggiornanti."

N.B.
E' una Legge esistente da 10 anni ancora inapplicata dalle amministrazioni locali. Chi l'ha vagamente applicata, solo negli Statuti ma non nei Regolamenti, l'ha fatto parzialmente e con molti ostacoli:
Perché? Se è il popolo ad essere Sovrano?

Concludendo:
Qualcuno sa' se qualche parlamentare, rispettoso della Costituzione e della Sovranità popolare (se ne parla spesso ultimamente) abbia presentato un Disegno Di Legge volto ad applicare, con Legge, il principio costituzionale della Petizione?


CCDD Comitato Cittadino Democrazia Diretta - http://comitatocittadinodemocraziadiretta.blogspot.com/
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