La Costituzione è Legge fondamentale dello Stato italiano (art. XVIII disp. trans. e finali)

La Democrazia è Sovranità che appartiene al Popolo (art. 1 Cost.)... che la esercita nelle forme stabilite dalla stessa.

Tali forme comprendono la Democrazia Rappresentativa (art. 55 Cost.) esercitata dai cittadini eletti; e la Democrazia Diretta (artt. 50, 56, 58, 71, 75, 102 e 138) esercitata dai cittadini NON eletti.

Senza entrambe queste due forme non ci sarà mai nessuna Democrazia ma soltanto una Oligarchia.

25 ago 2010

Mentre voi cittadini

- Mentre voi vi compiacete della politica fatta dai politici più onesti di altri
- Mentre voi leggete i giornali che accusano i politici disonesti
- Mentre voi guardate le trasmissioni televisive che accusano i politici più disonesti
- Mentre voi dibattete in casa vostra, al bar, nei luoghi di lavoro sulle questioni parlamentari - nazionali: elezioni, legge bavaglio, scudi fiscali, legge elettorale, etc. etc.
- Mentre voi sostenete un partito piuttosto di una altro per tutto quanto è oggetto mediatico attuale a livello nazionale/parlamentare
- Mentre voi create gruppi, pagine, eventi su piattaforma Facebook dove discutete delle solite cose, litigate, censurate, etc.
- Mentre voi continuate ad ascoltare tutto ciò che vi propinano per distogliere la vostra attenzione dai veri problemi e dall'unica alternativa a questa fallimentare Democrazia Rappresentativa....

1) Crollano i tetti delle scuole dei Comuni dove vanno i vostri figli
2) Si consumano scippi, furti, stupri, violenze, nelle strade che frequentate ogni giorno
3) Vi costruiscono davanti a casa una piazza, una cava, uno stabilimento, una rotonda che non servono ad un cazzo se non a far guadagnare soldi a qualcuno che se ne fotte di voi
4) I vostri cari muoiono negli ospedali
5) I vostri anziani soffrono dei loro acciacchi di cui tutti se ne fottono in case di cura abbandonate a se stesse
6) I vostri figli sono rapiti da assistenti sociali che di tutto fanno fuorché assistere
7) Le scuole dove vanno i vostri figli insegnano loro quello che il sistema impone

Mentre voi sperate che qualcuno cambi la politica nazionale italiana... cosa IMPOSSIBILE con la sola Rappresentanza eletta che detta legge.

RINUNCIATE ALLA SOVRANITA' ED ALLA SOLUZIONE DEI PROBLEMI PIU' IMMEDIATI CHE POTRESTE RIDURRE INTERESSANDOVI DI PIU' DI CIO' CHE ACCADE A LIVELLO LOCALE!

D'ora in poi l'articolo di legge che segue... INAPPLICATO da un decennio ormai dai vostri amministratori comunali che VOI avete eletto (non c'entra il Parlamento e nemmeno il Partito qui)... lo posterò in ogni commento fino a farvi stancare di me e cancellarmi dai vostri contatti.
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Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267
"Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali"
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 28 settembre 2000 - Supplemento Ordinario n. 162

Articolo 8 Partecipazione popolare

1. I comuni, anche su base di quartiere o di frazione, valorizzano le libere forme associative e promuovono organismi di partecipazione popolare all'amministrazione locale. I rapporti di tali forme associative sono disciplinati dallo statuto.

2. Nel procedimento relativo, all'adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettive devono essere previste forme di partecipazione degli interessati secondo le modalita' stabilite dallo statuto, nell'osservanza dei principi stabiliti dalla legge 7 agosto 1990, n. 241.

3. Nello statuto devono essere previste forme di consultazione della popolazione nonche' procedure per l'ammissione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi e devono essere, altresi', determinate le garanzie per il loro tempestivo esame. Possono essere, altresi', previsti referendum anche su richiesta di un adeguato numero di cittadini.

4. Le consultazioni e i referendum di cui al presente articolo devono riguardare materie di esclusiva competenza locale e non possono avere luogo in coincidenza con operazioni elettorali provinciali, comunali e circoscrizionali.

5. Lo statuto, ispirandosi ai principi di cui alla legge 8 marzo 1994, n. 203, e al decreto legislativo 25 luglio 1999, n. 286, promuove forme di partecipazione alla vita pubblica locale dei cittadini dell'Unione europea e degli stranieri regolarmente soggiornanti.
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Bruno Aprile - tel. 3472954867 - Locate Varesino (CO) - CCDD - Comitato Cittadino Democrazia Diretta

6 ago 2010

Sistema elettorale e Costituzione italiana - Comunicato Stampa

Spettabile redazione,
ieri 5 agosto 2010, in seconda serata su Rai tre, ho assistito malvolentieri al "Tg3 Linea Notte" dove un esponente di cui non sono riuscito a leggere il nome e nemmeno il partito di appartenenza, ha espresso cose assolutamente inesatte e fuorvianti riguardo all'attuale legge elettorale e quanto stabilito dalla nostra Legge fondamentale, la Costituzione italiana, che dovrebbe essere rispettata soprattutto dagli organi dello Stato (artt.28 e 54 Cost. e art. XVIII disp. trans. e finali) o quanto meno insegnata come si deve!
Ma la cosa che più mi ha infastidito è stata la solita recidiva prontezza dei media nel divulgare le falsità dei politici senza concedere un contraddittorio a chi è parte dell'elettorato attivo.... che non si invita mai in trasmissioni politiche.
E' quindi necessario dare le corrette informazioni all'elettorato attivo su ciò che recita la Costituzione in materia elettorale:
- I deputati sono eletti in maniera DIRETTA dai cittadini e non in maniera indiretta, ovvero attraverso i capi partito (art. 56 Cost.)
- I senatori idem come sopra (art. 58 Cost.)
- Il presidente del Consiglio è nominato dal Presidente della Repubblica dopo il voto di fiducia del Parlamento e non è pertanto scelto dal popolo (artt. 92 e 94 Cost.).

Se poi si vuole legiferare arbitrariamente in contrasto con la Costituzione o secondo progetti di riforma costituzionali non ancora in vigore, come se l'avessero ugualmente modificata si spera che con la dovuta informazione il popolo prenda coscienza e determinazione a non votare più nessuno fino a che si continua a fare disinformazione ed a ignorare i principi costituzionali.

Bruno Aprile - CCDD - Comitato Cittadino Democrazia Diretta - tel. 3472954867


http://comitatocittadinodemocraziadiretta.blogspot.com/

31 lug 2010

Stimolo alla riflessione per una conseguente chiara e decisa presa di posizione

Ricapitolando dopo 63 anni di Costituzione italiana:

Pare evidente a milioni e milioni di cittadini italiani che la politica, come usata da pochi rappresentanti eletti, non abbia saputo fare granché. Quindi ragioniamo per gradi:

1) - La Costituzione italiana è legge fondamentale che deve essere rispettata anche dagli organi dello Stato (art. XVIII disp. transitorie e finali) fra i quali il principale è il Parlamento perché i suoi membri sono eletti dal popolo sovrano (tralasciamo l'attuale sistema elettorale).

2 - La Costituzione italiana è un insieme di principi che devono essere gradualmente applicati e regolamentati con le Leggi (che devono essere fatte dal Parlamento) purché in armonia con i principi della Costituzione (v. legittimità delle leggi - artt. 134 e 136 Cost.).

3 - Dall'entrata in vigore della Costituzione il Parlamento ha applicato e regolamentato gradualmente con legge i principi costituzionali ed è tuttora al lavoro (Sono stati applicati tutti i principi costituzionali? In che modo? Con quali priorità?).

4 - I principi costituzionali di Democrazia Diretta (potere di controllo dei cittadini NON eletti sui cittadini eletti) di cui agli artt. 50, 56, 58, 71, 75 e 138 Cost. sono stati in parte applicati e regolamentati ed in maniera ambigua/tendenziosa (poiché il Parlamento ha posto dei paletti che di fatto limitano l'azione di controllo del popolo sugli eletti - Leggi 352/70, 120/99, 270/05).

5 - In applicazione dei principi costituzionali di autonomia degli Enti Locali (artt. 114 e segg. Cost.) lo Stato (attraverso il Parlamento) ha delegato agli amministratori locali il compito di applicare i principi di Democrazia Diretta (di cui ai citati artt. 50, 56, 58, 71, 75 e 138) con Dlgs 267/00 - art. 8 - a livello locale... compresi i principi non ancora applicati a livello nazionale (non c'è nessuna legge che regolamenta la Petizione popolare - art. 50 Cost.)

6- Se andate a leggere attentamente l'articolo 8 del Dlgs 267/00 (non è molto lungo) vi accorgerete che a livello teorico è tutto stabilito secondo una logica perfetta. Il problema è che tale logica SI PERDE a livello pratico. Perchè? Cosa può fare il popolo sovrano?

L'art. 8 Dlgs 267/00 recita quanto segue:

Partecipazione popolare

1. I comuni, anche su base di quartiere o di frazione, valorizzano le libere forme associative e promuovono organismi di partecipazione popolare all'amministrazione locale. I rapporti di tali forme associative sono disciplinati dallo statuto.

2. Nel procedimento relativo, all'adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettive devono essere previste forme di partecipazione degli interessati secondo le modalita' stabilite dallo statuto, nell'osservanza dei principi stabiliti dalla legge 7 agosto 1990, n. 241.

3. Nello statuto devono essere previste forme di consultazione della popolazione nonche' procedure per l'ammissione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi e devono essere, altresi', determinate le garanzie per il loro tempestivo esame. Possono essere, altresi', previsti referendum anche su richiesta di un adeguato numero di cittadini.

4. Le consultazioni e i referendum di cui al presente articolo devono riguardare materie di esclusiva competenza locale e non possono avere luogo in coincidenza con operazioni elettorali provinciali, comunali e circoscrizionali.

5. Lo statuto, ispirandosi ai principi di cui alla legge 8 marzo 1994, n. 203, e al decreto legislativo 25 luglio 1999, n. 286, promuove forme di partecipazione alla vita pubblica locale dei cittadini dell'Unione europea e degli stranieri regolarmente soggiornanti.
___

L'art. 70 dello stesso Decreto legislativo recita:

Azione popolare

1. La decadenza dalla carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale puo' essere promossa in prima istanza da qualsiasi cittadino elettore del comune, o da chiunque altro vi abbia interesse davanti al tribunale civile, con ricorso da notificare all'amministratore ovvero agli amministratori interessati, nonche' al sindaco o al presidente della provincia.

2. L'azione puo' essere promossa anche dal prefetto.

3. Per tali giudizi si osservano le norme di procedura ed i termini stabiliti dall'articolo 82 del decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570.

4. Contro la sentenza del Tribunale, sono ammesse le impugnazioni ed i ricorsi previsti dagli articoli 82/2 e 82/3 del decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570.
_________

Provate a fare lo sforzo di leggervi tutti i riferimenti legislativi citati (attraverso la rete internet si può scaricare di tutto) perché non sono tanti e nel loro insieme non costituiscono nemmeno un decimo di tutte le cose meno importanti che molte persone leggono attraverso libri, romanzi e quotidiani... e riflettere durante la lettura.

Credo non sia difficile, alla fine, farsi il quadro generale della situazione per individuare la posizione che il POPOLO SOVRANO dovrebbe assumere d'ora in poi (anche se gravemente in ritardo).

Bruno Aprile - Locate Varesino - tel. 3472954867 - CCDD - Comitato Cittadino Democrazia Diretta
http://comitatocittadinodemocraziadiretta.blogspot.com/

29 lug 2010

Come gli amministratori pubblici giustificano ai cittadini gli aumenti dei loro stipendi

Come avevo già comunicato il Sindaco e la Giunta di Locate Varesino si sono aumentati gli stipendi: http://www.facebook.com/note.php?saved&&suggest¬e_id=115758525119814&id=116023561758210

Gli amministratori di Locate Varesino scrivono nel loro giornalino trimestrale di informazione "Locate Informa", in risposta ai cittadini che hanno lamentato l'aumento degli stipendi del sindaco e degli assessori, quanto di seguito riportato:
A pagina 21 del numero II di luglio 2010 leggo:

1) "Già intendevamo chiarire e spiegare la scelta effettuata per l'anno finanziario in corso e il dott. Coronetti ha solo amplificato le motivazioni che ci hanno condotto alla decisione di APPLICARE anche nel nostro Comune il Decreto n. 119 del 4 aprile 2000, in applicazione della legge Bassanini, la n. 265 del 3/08/99 che norma le indennità di funzione mensile dei Sindaci, come da tabella ...omissis... " (etc. etc. e più avanti si legge):

2) "I nostri Amministratori dedicano al Comune dalle 12 alle 24 ore a settimana. Il Sindaco e alcuni di essi sono presenti quotidianamente in Municipio e lavorano strettamente con i dipendenti per occuparsi al meglio dei problemi di Locate. Inoltre settimanalmente il Sindaco o un suo delegato si reca in Provincia o in Regione o presso Enti con i quali l'Amministrazione comunale ha relazioni per risolvere problematiche o per richiedere interventi specifici. Tutto questo è avvenuto sempre a spese proprie. Nel quinquennio precedente tutti abbiamo potuto constatare che il nostro Sindaco si è sempre speso per Locate senza riserve, ma tutti sappiamo anche che per essere presenti in Comune occorre tralasciare in parte l'impegno lavorativo personale, quello che da da vivere, anche alla propria famiglia."

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In merito al punto 1 mi sembra di capire che:
Praticamente l'Amministrazione sta applicando una legge dello Stato inapplicata, a quanto pare, da 10 anni. Ma tale legge non credo che imponga un OBBLIGO alle amministrazioni - cioè di adeguare gli stipendi degli amministratori eletti - come da tabella riportata nella legge. Credo che la citata Legge serva per delimitare i loro compensi, per evitare che esagerino, e che l'Amministrazione, in coscienza, possa anche decidere (se le casse sono povere) di rimandare o non aumentarsi i compensi fino a tempi migliori. L'amministrazione del Comune di Ottone (PC), ad esempio, ha deciso di rinunciarvi completamente (è forse fuorilegge?).
Se l'Amministrazione di Locate Varesino è comunque così premurosa di applicare Leggi esistenti da così tanti anni, c'è anche il Dlgs 267/00 - art. 8 - Partecipazione popolare - da applicare (anch'esso legge esistente da 10 anni), che, a differenza del Decreto citato dall'Amministrazione di Locate Varesino (che non impone obbligo), impone invece OBBLIGO di adeguare Statuto e Regolamento comunali prevedendo strumenti di Partecipazione Popolare (Democrazia Diretta).

In merito al punto 2 invece osservo che:
Quando uno decide di candidarsi per amministrare un paese, sappia molto bene, prima ancora di essere eventualmente eletto, a cosa va incontro. E' una scelta che deve valutare prima di decidere di candidarsi alla carica di Sindaco o di Consigliere... scelta che soltanto lui può valutare in base alla propria situazione lavorativa e familiare. Se uno svolge un'attività lavorativa che lo impegna molto o ha particolari esigenze familiari non sceglie la carriera politico/amministrativa perché sa bene che dovrà sacrificare o una o l'altra cosa. Aumentandosi inoltre lo stipendio adducendo a tali motivazioni significa dare poco valore alla famiglia... che con qualche spicciolo in più può fare a meno di un supporto costante ed importante sia in senso affettivo e sia in senso educativo. Si dice spesso che i soldi non sostituiscono gli affetti no?

Bruno Aprile - Locate varesino - tel. 3472954867 - Comitato Cittadino Democrazia Diretta
http://comitatocittadinodemocraziadiretta.blogspot.com/

23 lug 2010

Art. 8 Dlgs 267/00 - PARTECIPAZIONE POPOLARE

Lo avete letto?...
Lo avete meditato?...
E' stato applicato nel vostro Comune di residenza?...

Sicuramente no!...

Allora che aspettate?
Per cosa scendete in piazza?
Per sostenere le propagande dei politici che vi ignorano?

Sveglia ITALIANI!!!!!

il testo è qui... nel nostro volantino ufficiale:
http://docs.google.com/fileview?id=0B4Rq-OLHcxbRNzg5N2ZkNzgtNGM0Ny00N2EwLTk0MTctYTYwNWYzNzYwMGNh&hl=it&pli=1

30 giu 2010

Art.8 Dlgs 267/00 inapplicato e ignorato dalle Amministrazioni locali? Sono tutte Fuori Legge

Gli amministratori che fanno orecchie da mercante in merito alla latitante applicazione dell'art. 8 Dlgs 267/00 (Partecipazione popolare) sono dei Fuori legge!
Ed anche chi, fra essi, in maggioranza o minoranza che siano in Consiglio, non riportano ai cittadini tale latitanza lo sono.

Questi Amministratori non meritano la fiducia di chi li ha eletti perché questi ultimi non vengono nemmeno informati di tale esercizio negato... nemmeno da coloro che hanno eletto ed a cui, quindi, hanno dato fiducia col voto.

Chi non intende prendere una posizione ha solo una ragione per non farlo: PAURA di ritorsioni... (perché sa che il sistema è marcio, subdolo e dittatoriale)... ed è per questo che occorre l'unione piuttosto del silenzio omertoso.... o sperare che vada avanti qualcun altro (la storia degli anni 70 si ripete).

Poche persone non potranno ottenere nulla di così importante (sovranità del cittadino) e chi ancora non capisce queste cose, rimanendo in letargo mentre il sistema porta sempre più anime alla deriva, si accorgerà presto dell'errore.

Posso capire chi è parte del sistema rappresentativo, a qualsiasi livello, (tornaconto personale) ma non capisco chi è fuori (cittadini elettori) e si lamenta.

Quando ci toglieranno questa Legge che cosa faremo?... Continueremo a lamentarci o a sventolare bandiere in piazza?

Credo che convenga un po a tutti (eletti e non eletti) tacere e meditare a fondo.

P.S.
Immagino la faccia del sommo legislatore che potrebbe anche pensare: Gli abbiamo dato una legge... vediamo se rivendicano i loro diritti o meno... così ci daranno dimostrazione completa che vogliono rimanere SUDDITI a vita anziché diventare realmente Sovrani... (che tristezza! NDR)

P.P.S.
L'articolo 8 del Dlgs 267/00 è integralmente riportato nel nostro volantino: http://docs.google.com/fileview?id=0B4Rq-OLHcxbRNzg5N2ZkNzgtNGM0Ny00N2EwLTk0MTctYTYwNWYzNzYwMGNh&hl=it

Bruno Aprile - Locate Varesino (Co) - 30 giugno 2010 - CCDD - Comitato Cittadino Democrazia Diretta

http://www.facebook.com/pages/Comitato-Cittadino-Democrazia-Diretta-CCDD/279152377228

22 giu 2010

Sudditi o Sovrani... altro che di Destra, di Centro o di Sinistra

Ma cosa vuol dire essere o ritenersi di Destra, di Centro o di Sinistra?
O si è sudditi o si è Sovrani!
Se ci si rende conto di essere sudditi anziché Sovrani... bisogna capire perché si è sudditi e come divenire Sovrani... indipendentemente... da Destra, Centro e Sinitra

19 giu 2010

3° Convegno del CCDD sulla Democrazia Diretta

CONVEGNO SULLA DEMOCRAZIA DIRETTA:

• In che modo il popolo esercita la sovranità che gli appartiene?

• Cosa vi hanno insegnato finora della Costituzione italiana?

• Cos’è la Democrazia Diretta?


Il 27 Giugno 2010 - dalle ore 14:00 alle ore 19:00
presso l'ex Asilo Garibaldi
nel Comune di Lomazzo (CO) - in Piazza IV novembre, 4

Il CCDD – Comitato Cittadino Democrazia Diretta, darà ampia descrizione in risposta a tali domande, spiegando il Progetto da attuarsi gradualmente in ogni Comune d’Italia.
__________

VOLANTINO UFFICIALE DELL'EVENTO: (e per i cittadini di Lomazzo)
https://docs.google.com/fileview?id=0B3VJtb29p-kaZmIxZTNiODAtNjNiMC00ZjYzLWExY2ItNTc4YjI5NDFhYWZl&hl=it
__________

COLLABORERANNO:
- L'associazione "Immagina LOMAZZO": http://www.immaginalomazzo.it/ che illustrerà la Proposta di Regolamento Attuativo dell'Istituto del Referendum Comunale presentata al Comune di Lomazzo.


- Dario Rinco:
che illustrerà e presenterà un Esperimento di Democrazia Diretta già attuato in alcuni Comuni del Trentino Alto Adige (fra Consiglieri comunali e cittadini).
http://www.facebook.com/profile.php?id=1576104922
__________

COME ARRIVARE A LOMAZZO:
Info: http://www.comune.lomazzo.co.it/hh/index.php?jvs=1&acc=1
Mappa: http://maps.google.it/

In auto:
Da Como: Uscita Lomazzo dell'Autostrada A9 Milano-Como-Chiasso.
Da Milano: Uscita Lomazzo dell'Autostrada A9 Milano-Como-Chiasso.

In autobus:
C64 Olgiate Comasco-Appiano Gentile-Lomazzo - Ferrovie Nord Milano Autoservizi
C66 Appiano Gentile-Lurago Marinone-Lomazzo - Ferrovie Nord Milano Autoservizi
C67 Saronno-Turate-Fenegrò-Lomazzo - Ferrovie Nord Milano Autoservizi
C68 Appiano Gentile-Arese (Alfa Romeo) - Ferrovie Nord Milano Autoservizi
C84 Cantù-Lomazzo - Ferrovie Nord Milano Autoservizi (prolungamento per Mariano Comense - I.I.S. Jean Monnet per corse scolastiche)

In treno:
Ferrovie Nord
Linea FNM3 Milano-Saronno-Como: http://www.lenord.it/
_______________

PROGRAMMA:
http://docs.google.com/fileview?id=0B3VJtb29p-kaN2QzYjNmMTctOGNlOC00ZGY1LThlZDEtOWYzNzU0ZDlkZGFi&hl=it&pli=1

Presentatore: Guido Miserandino (Segretario CCDD)
• Presentazione del CCDD

Relatore: Bruno Aprile (2 ore)
• In che modo il popolo esercita la Sovranità che gli appartiene?
• Cosa vi hanno insegnato finora della Costituzione italiana?
• Cos’è la Democrazia Diretta?

Intervallo: (15 minuti)

Relatore: Dario Rinco (1 ora e 15 minuti)
• Esperimento di Democrazia Diretta – “La Parola ai Cittadini”.

Relatore: Graziano Polli (15 minuti)
• Esperienza col Comune di Lomazzo – “Presentazione bozza di Regolamento comunale con introduzione del referendum senza quorum.

Intervallo: (15 minuti)

Moderatore: Guido Miserandino (1 ora)
• Domande e risposte dell’uditorio

I tre punti saranno illustrati con l'utilizzo di slide proiettate su lavagna.

Il Convegno sarà trasmesso in Diretta Streaming da Quanta Radio: http://www.quantaradio.it
_______

E' gradita la presenza di Consiglieri, Assessori, Sindaci, Parlamentari e Giornalisti.

18 giu 2010

Limitazioni agli strumenti di Democrazia Diretta previsti dalla Costituzione

Chi non capisce che limitare ai cittadini elettori l'uso del Referendum abrogativo di Legge (art. 75 Cost.)... significa limitare il controllo dei cittadini elettori (Sovrani) sui cittadini eletti (rappresentanti dei Sovrani)... non può dopo lamentarsi delle porcate parlamentari di destra, di centro e di sinistra (perchè di porcate parlamentari ne sono state fatte da destra a sinistra).
La legge 352/70, ad esempio, impone l'autenticazione delle 500.000 firme, quando esiste una Legge sull'autocertificazione, da consegnarsi in soli 3 mesi di tempo per portare i cittadini alle urne ed abrogare una schifezza parlamentare. Cosa impossibile ai 10 cittadini proponenti il quesito referendario...
Ecco perché se ne sono impossessati i parlamentari stessi... perché limitando l'uso del Referendum di cui è titolare il cittadino elettore (Popolo Sovrano) decidono loro stessi quando indirli... e per fare solamente propaganda.
Le porcate parlamentari (Legge 352/70, Legge 120/99, Legge 270/05) per me costituiscono già un più che valido motivo per NON votare più (ma è una mia personale presa di posizione... non una prerogativa del CCDD)... (v. inciuci di destra, centro e sinistra contro la Sovranità del Popolo e contro gli artt. 49, 56, 58, 71, 75 della Costituzione italiana .... bastano o sono pochi?)

Bruno Aprile - 18 giugno 2010 - CCDD - Comitato Cittadino Democrazia Diretta

12 giu 2010

Come fare una rivoluzione nel proprio comune

Cari lettori, connazionali... di destra, di centro, di sinistra, astensionisti, anarchici, mentre gioite o vi consolate guardando le trasmissioni televisive o leggendo i giornali che trasmettono o scrivono ciò che vi piace sentire, a secondo delle varie simpatie ed antipatie politiche, comprese le promesse e le belle parole degli esponenti di partito che più vi sono simpatici o in cui credete ancora...


V'invito, compatibilmente al vostro interesse e/o voglia e tempo, a verificare dai siti internet dei vostri Comuni di residenza, i loro Statuti ed i loro Regolamenti, come è la situazione rispetto la seguente Legge 267/00 sull'ordinamento di enti locali, in particolare l'articolo 8:

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Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267
"Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali"
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 28 settembre 2000 - Supplemento Ordinario n. 162

Articolo 8 - Partecipazione popolare

1. I comuni, anche su base di quartiere o di frazione, valorizzano le libere forme associative e promuovono organismi di partecipazione popolare all'amministrazione locale. I rapporti di tali forme associative sono disciplinati dallo statuto.

2. Nel procedimento relativo, all'adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettive devono essere previste forme di partecipazione degli interessati secondo le modalita' stabilite dallo statuto, nell'osservanza dei principi stabiliti dalla legge 7 agosto 1990, n. 241.

3. Nello statuto devono essere previste forme di consultazione della popolazione nonche' procedure per l'ammissione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi e devono essere, altresi', determinate le garanzie per il loro tempestivo esame. Possono essere, altresi', previsti referendum anche su richiesta di un adeguato numero di cittadini.

4. Le consultazioni e i referendum di cui al presente articolo devono riguardare materie di esclusiva competenza locale e non possono avere luogo in coincidenza con operazioni elettorali provinciali, comunali e circoscrizionali.

5. Lo statuto, ispirandosi ai principi di cui alla legge 8 marzo 1994, n. 203, e al decreto legislativo 25 luglio 1999, n. 286, promuove forme di partecipazione alla vita pubblica locale dei cittadini dell'Unione europea e degli stranieri regolarmente soggiornanti.
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Fonte:http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/00267dl.htm
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Sono trascorsi 10 anni dall'entrata in vigore di tale legge. Ad oggi gli unici ad attuare (in parte) tale legge sono 7 Comuni di una Regione esente dall'obbligo di attuarla (Trentino Alto Adige).


Paradossale vero?

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Questo è quanto si legge dal portale del mio Comune di residenza (l'ipocrisia e la falsità più totale):


http://www.comune.locatevaresino.co.it/?page_id=30

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Quando avrete letto date poi anche un'occhiata all'art. 70 del Dlgs 267/00 e rispondete dentro di voi alla seguente domanda:




Chi dovrebbe pretendere che l'amministrazione adempia tale Legge dello Stato... impugnando, se il caso, il citato art. 70?



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art.70: Azione popolare

1.La decadenza dalla carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale puo' essere promossa in prima istanza da qualsiasi cittadino elettore... del comune, o da chiunque altro vi abbia interesse davanti al tribunale civile, con ricorso da notificare all'amministratore ovvero agli amministratori interessati, nonche' al sindaco o al presidente della provincia.
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Questa!... amici... è una rivoluzione... senza spargimento di sangue.



Bruno Aprile - Locate Varesino (CO) - 12 giugno 2010 - CCDD - Comitato Cittadino Democrazia Diretta



Forma il tuo gruppo locale nel tuo comune, per farti aiutare iscriviti al comitato cittadino democrazia diretta:


http://www.facebook.com/pages/Comitato-Cittadino-Democrazia-Diretta-CCDD/279152377228

11 giu 2010

E-mail certificata al Comune di Locate varesino - Richiesta Sala comunale per convegno

From: "Bruno Aprile"
To: "SegreteriaComuneLocate"
Subject: Richiesta sala comunale per nostro convegno

Date: Fri, 11 Jun 2010 14:16:11 +0200

Buon giorno,
con riferimento alla richiesta presentata in data 7 giugno u.s., relativa a quanto in oggetto, oltre a sensibilizzare codesta Amministrazione sul fatto che dovremmo avere una Vs. risposta per fare gli opportuni preparativi affinché il Convegno raggiunga lo scopo di tutti i convegni, Vi informo che rinunciamo all'esenzione del pagamento della quota prevista per le associazioni e/o privati che non hanno sede legale in codesto Comune.
Verseremo quindi ugualmente, pur avendo sede legale in codesto Comune, come da copia dell'Atto Costitutivo e Statuto protocollato a suo tempo ed in Vs. possesso, la somma di 80 euri per utilizzare una sala comunale dotata di lavagna per proiezione di slide ed impianto audio.

In attesa di un cortese e sollecito riscontro, porgo i miei migliori saluti.

Bruno Aprile - Locate Varesino (CO) - tel. 3472954867 - Presidente CCDD - - Comitato Cittadino Democrazia Diretta
________

Ricevuta di accettazione
Il giorno 11/06/2010 alle ore 14:16:17 (+0200) il messaggio
"Richiesta sala comunale per nostro convegno" proveniente da "bruno.aprile@postecert.it"
ed indirizzato a:
"SegreteriaComuneLocate" (posta ordinaria)
e' stato accettato dal sistema ed inoltrato.

Identificativo messaggio: <21DB787B.00041FE6.26F06DE5.F01B1279.posta-certificata@postecert.it>
___________

La richiesta è qui:
http://picasaweb.google.com/comitatoCCDD/ComitatoCittadinoDemocraziaDirettaCCDD02#5479994116568467218

L'evento su piattaforma Facebook è quì:
http://www.facebook.com/notes/ccdd-locate-varesino-como/e-mail-certificata-al-comune-di-locate-varesino-richiesta-sala-comunale-per-conv/130060710356262

I Comuni che hanno abbattuto o ridotto il Quorum ai Referendum propositivi ed abrogativi

I Comuni che hanno abbattuto o ridotto il Quorum nei Referendum propositivi ed abrogativi (quindi più democratici e meno oligarchi)nei loro Statuti e Regolamenti sono:

1) La Valle (BZ);
2) Fiè (BZ);
3) Verano (BZ);
4) Ortisei (BZ);
5) Cortaccia (BZ);
6) San Candido (BZ);
7) Villa Lagarina (TN)

7 giu 2010

Petizione a sostegno del DDL 1428 (Democrazia Diretta)

Consorzio provvisorio di:
Gruppi - Movimenti - Liste civiche - Comitati ed Associazioni a sostegno della Democrazia Diretta.
______________

N.B.
Facebook non consente una durata superiore a 4 mesi degli Eventi.
Quindi la durata dell'evento indicata è forzata da Facebook ma l'evento potrà durare di più a secondo delle adesioni e della partecipazione.

L'invito è esteso anche a chi intende firmare la Petizione quando si farà circolare in forma cartacea ovunque ci saranno sostenitori, anche fra i cittadini non riuniti in Gruppi, Movimenti, Associazioni e Comitati a favore della DD.

Ai rappresentanti e/o responsabili legali di Gruppi, Movimenti, Partiti, Associazioni e Comitati a favore della DD è rivolto particolare invito ad aderire fra i proponenti la Petizione... in maniera da rafforzarne il valore.
______________

Premessa:
- La Democrazia Diretta è una delle forme previste dalla Costituzione italiana (v. art. 1 comma 2 Cost.)

- Lo si deduce dagli artt. 50, 71, 75 e 138 Cost. che prevedono azioni dirette dei cittadini NON eletti a nessuna carica rappresentativa a nessun livello (comunale, provinciale, regionale e parlamentare)

- Al di là del valore che GLI ELETTI hanno finora attribuito all'azione diretta dei cittadini che si sono espressi... con: Petizioni, Proposte di legge di iniziativa popolare, Referendum abrogativi di legge...
la Democrazia Diretta è componente essenziale e complementare della Democrazia Rappresentativa.
La formula magica è: DR+DD=Democrazia (DR-DD=Oligarchia)

La Collaborazione fra chi è eletto e fra chi non è eletto è il connubio auspicabile per poter iniziare con speranza a risanare pian piano la crisi politica ed istituzionale del nostro Paese.

L'unico Disegno Di Legge Costituzionale che rafforza indiscutibilmente la Democrazia Diretta, ovvero i suoi strumenti:

E' stato presentato da alcuni parlamentari fra cui il Sen. Oskar Peterlini in Commissione Affari Costituzionali e potete leggerlo integralmente dal sito ufficiale del Senato della Repubblica ai seguenti link:

Testo del DDL
http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00410179.pdf

Iter del DDL:
http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/33345.htm

SCOPO DELL'EVENTO:

Organizzare delle "Raccolte Firme in tutto il Territorio Nazionale" a sostegno di una Petizione (art. 50 Cost.) - unica forma costituzionale prevista per esprimere la volontà dei cittadini NON eletti - senza ostacoli posti dalla Casta - da presentare alla sede parlamentare competente.

OBIETTIVO:

Spingere il DDL in oggetto affinchè le Commissioni parlamentari lo discutano e lo votino per poi eventualmente proporlo alle Camere per il voto.

N.B.
Come dallo stesso Sen. Peterlini fatto intuire, in risposta ad una nostra lettera aperta a lui indirizzata:
http://www.facebook.com/notes/comitato-cittadino-democrazia-diretta-ccdd/lettera-aperta-al-sen-oskar-peterlini/399279514216
siamo convinti che senza un'azione popolare a sostegno di tale DDL... ci saranno poche speranze che questo venga addirittura discusso.
Nella migliore delle ipotesi potrà essere AFFOSSATO come fatto in altre occasioni riguardo altri DDL. (N.B. Non è pessimismo questo ma consapevolezza).

TUTTI I MOVIMENTI, GRUPPI, PARTITI, ASSOCIAZIONI, COMITATI E LISTE CIVICHE CHE INTENDONO PARTECIPARE ALLA RACCOLTA FIRME A SOSTEGNO DI TALE PETIZIONE MANTERRANNO OGNUNO LA PROPRIA IDENTITA' POLITICA - IL LORO SIMBOLO - I LORO OBIETTIVI E SARANNO CITATI NEL TESTO DELLA PETIZIONE SENZA ALCUNA DIFFERENZA DA CHI PROPONE L'INIZIATIVA. SAREMO TUTTI PROPONENTI ALLO STESSO MODO.

Lo scopo è quello di raggiungere un considerevole numero di firme a sostegno di una richiesta chiaramente redatta e motivata che si presenterà con una MEGA MANIFESTAZIONE di piazza da organizzarsi proprio in Piazza Montecitorio al momento opportuno.

Il Testo della Petizione... se non ce ne fosse già una redatta da altro gruppo, movimento, lista, etc... possiamo prepararla noi del CCDD e sottoporla ad aggiustamenti, modifiche, aggiunte, perfezionamento a tutti i rappresentanti dei gruppi, movimenti, liste, comitati ed associazioni che aderiranno all'iniziatova ed alla Raccolta Firme.

Nel testo della Petizione saranno menzionati, quali proponenti, tutti i gruppi, movimenti, associazioni etc. che aderiranno all'iniziativa.

NON LASCIAMO CHE CERTE INZIATIVE ED IDEE (DDL n. 1428) VENGANO DIMENTICATE NEI CASSETTI DI PALAZZO.
___________

PROPONENTI LA PETIZIONE:

- CCDD - Comitato Cittadino Democrazia Diretta (Referente: Bruno Aprile)
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N.B.
Nell'area discussioni della Pagina Fan del CCDD: http://www.facebook.com/pages/Comitato-Cittadino-Democrazia-Diretta-CCDD/279152377228
E' stato creato un apposito "argomento" dal titolo: "Adesione Gruppi proponenti la Petizione a sostegno del DDLL n. 1428".
I rappresentanti dei Gruppi, Movimenti, Comitati, Associazioni e Liste Civiche che intendono aggiungersi ai proponenti la Petizione possono indicarlo in quella sede:
http://www.facebook.com/topic.php?uid=279152377228&topic=13807
scrivendo SOLO:
- nome del Gruppo che rappresentano;
- nome e cognome del Referente del Gruppo indicato.

L'evento descrittivo su piattaforma Facebook si trova al seguente URL:
http://tinyurl.com/D-DIRETTA
Chi condivide il DDL può diffondere anche questo link nel Web.

______-

Chi ha dubbi o critiche in merito al DDL in oggetto può esporle in coda all'argomenti intitolato "Commenti al DDL 1428 (Democrazia Diretta)":
http://www.facebook.com/topic.php?topic=13851&uid=279152377228
nell'area discussioni della pagina Fan del CCDD:

30 mag 2010

Una frequente contestazione (Le Petizioni non hanno valore)

La Petizione è un atto di Democrazia Diretta, compiuto da cittadini NON eletti ovvero facenti parte dell'elettorato attivo (coloro che votano i rappresentanti eletti) - Art. 50 Costituzione.

Ovviamente, essendo appunto un atto di Democrazia Diretta, sempre tacciata ed ostacolata dalla Casta parlamentare a partite dall'anno 1970 (v. Legge 352/70) non ci si può attendere che gli eletti, che vogliono mantenere un potere ASSOLUTO sugli elettori, gioiscano o accolgano di buon grado ogni atto di Democrazia Diretta.

La cosa che invece dovrebbe far riflettere... ed anche parecchio... è quando si sente dire dai cittadini titolari di tali atti di Democrazia Diretta: "sono inutili perché tanto non ne tengono conto"... oppure: "non sono vincolanti perchè l'ultima decisione spetta al Parlamento (fatto di cittadini eletti con voto).

Nel primo caso si denota rassegnazione, passività e disinteresse, anche se vero che gli eletti, a livello nazionale/parlamentare, non tengono conto delle Petizioni presentate dal popolo (a livello locale non è vero).

Nel secondo caso mi chiedo: "Perchè è stata prevista nella Costituzione se non avessero voluto (i padri costituenti) attribuirgli alcun valore?", e poi ancora: "Perchè dire che un diritto costituzionale dei cittadini non ha valore solo perchè non gli viene attribuito da chi ha dimostrato solo di pensare a propri interessi ed agli interessi di pochi, abusando della fiducia/voto ricevuto?".

La posizione assunta dagli eletti, in merito alle Petizioni presentate dal popolo, dovrebbe caso mai indurre alla ribellione e non alla rassegnazione... ribellione pacifica e legittima... SIA BEN CHIARO!

DOVEROSA PRECISAZIONE:
Ovvio che le Petizioni vanno redatte e presentate con logica e cognizione di causa e che in una moltitudine di Petizioni presentate ce ne sono forse molte mal redatte ed inopportune... ma ce ne sono anche di bene redatte, veritiere e più che opportune (viste le malefatte della classe politico/rappresentativa nel corso degli anni e delle legislature)...
Quanto meno, a queste ultime, occorre che gli eletti diano risposte... possibilmente esaustive... ignorarle del tutto è offensivo nei confronti del popolo sovrano e nei confronti di chi ha speso tempo e risorse per redigerle e presentarle alla raccolta delle firme.

28 maggio 2010 - CCDD - Comitato Cittadino Democrazia Diretta

9 mag 2010

Un'arma del potere: L'indebitamento, ovvero portare i cittadini a fare debiti

Grandissima parte dei componenti il popolo sanno di avere le mani legate dinnanzi al "Sistema", sia esso politico o lobbistico... ma forse non si rendono profondamente conto che se le legano spontaneamente con le scelte che fanno.

Un modo usato dai poteri costituiti da minoranze di persone, per tenere a freno i malcontenti, le proteste e le ribellioni di masse popolari (quindi maggioranze), consiste nel far leva su quelle che sono le naturali tendenze e i desideri degli esseri umani.

Provate a lasciare dei pezzetti di formaggio in una zona frequentata da topi e vedete quanto tempo i pezzetti di formaggio resteranno lì.

Non si può pretendere che chi è goloso e si nutre di una determinata cosa... la lasci stare se se la trova a portata di mano.

Il sistema attraverso le televisioni, radio, riviste, quotidiani, locandine e volantini con pubblicità, eventi di intrattenimento ed ogni altra cosa che possa raggiungere le persone in ogni luogo, solletica i desideri delle persone di ogni estrazione sociale e cultura, presentando comodità ed attrattive tecnologiche di ogni sorta... che spesso non sono necessarie alla vita ma soltanto superflue.

Ancor più si rifanno su quelle che sono le comuni ed indispensabili necessità di chiunque, ricchi e poveri, come l'acqua, la luce, il gas, l'automobile (per molti indispensabile per recarsi al lavoro o nei centri commerciali per fare spesa).

Dopo avere bombardato la mente ed i sensi naturali degli individui fanno in maniera che chiunque, anche chi non ha possibilità economiche sufficienti, possa coronare i propri desideri... togliersi come si suol dire, lo/gli sfizio/i.

Come?

Dandoli in pasto alle banche :-)

Chi ha la mia età (ormai 50 :-) ricorderà sicuramente che un tempo era molto più difficile avere credito dalle banche, o indebitarsi. Se non avevi garanzie, capitali, avallanti che garantivano il pagamento del debito al tuo posto... non ti davano nulla... o poco e niente.

Ora che la vita è più cara ed il potere d'acquisto dei salari è conseguentemente minore, basta uno stipendio fisso anche basso, per ottenere un finanziamento che ti permette di acquistare un'automobile... E chi non vorrebbe un'automobile? Nuova... brillante, sportiva, elegante, possibilmente una "Monovolume"!!

Così facendo, indebitandosi per acquistare una volta la casa, una volta l'auto, una volta i mobili in radica, una volta la Tv digitale, etc. etc. ci si prepara con le braghe calate quando il sistema economico va in crisi ed occorre aumentare le tasse, le aziende sfruttano i lavoratori, le banche giocano con ìl calo ed il rialzo degli interessi passivi ed attivi a loro discrezione e piacimento, le società di servizi aumentano i prezzi delle materie e dei servizi di prima necessità, etc.... e tutto si traduce in un piagnisteo continuo, esaurimenti nervosi, depressione, violenza familiare e guerra tra poveri (dove il più piccolo si rivale su chi lo è ancora di più).

Furbi vero?

La gente per non perdere quello che bramava ed ha acquistato, attraverso il pignoramento dei beni, è costretta a subire compromessi, vessazioni, abusi, sfruttamento, etc. etc. sapendo anche di non poter contare nella Giustizia perchè non vi è difesa contro truffatori incalliti che si presentano sotto svariate forme e vesti, poichè la giustizia in Italia la possono sperare soltanto chi sborsa fior fior di quattrini ad intere equipes di avvocati e se non si scontra con potenti lobbies.

Una ragione in più per divenire una massa popolare unita per costringere le minoranze di potere ad aggiustare le magagne perpetrate nei secoli... e rivendicare il diritto ad una vita dignitosa come previsto dalla nostra Costituzione (art. 36).

Bruno Aprile - 8 maggio 2010 - CCDD - Comitato Cittadino Democrazia Diretta
http://www.facebook.com/pages/Comitato-Cittadino-Democrazia-Diretta-CCDD/279152377228

8 mag 2010

Le Petizioni non servono a nulla perchè vengono ignorate! Le manifestazioni di protesta servono a qualcosa? Sono ascoltate?

Una manifestazione di piazza è una libera espressione del pensiero e/o del dissendo, come è diritto di ogni singolo cittadino o gruppi di cittadini (art. 21 della Costituzione italiana)...

Ma la manifestazione di un dissendo o la libertà di espressione non sono per nulla vincolanti per i rappresentanti eletti, che decidono ancora ogni cosa (purtroppo).

La ritengo un'azione cittadina debole, indipendentemente dal numero dei partecipanti o dei manifestanti che la colorano e lo dimostra lo scenario cui siamo giunti dopo 64 anni di Costituzione italiana in cui si sono viste manifestazioni di ogni sorta, su ogni tema e con la partecipazione di milioni di cittadini.

Una manifestazione di piazza di protesta vorrebbe caso mai sensibilizzare la coscienza dei rappresentanti eletti che legiferano e che governano, coscienza che dopo 64 anni di Costituzione italiana hanno ampiamente dimostrato di ignorare, quindi è inutile continuare a sensibilizzare qualcosa che gli eletti non hanno o rinnegano deliberatamente.

La Manifestazione di piazza a sostegno di una "Petizione" ben redatta e con chiari motivi per cui la si presenta, su cui raccogliere firme di cittadini sostenitori, credo che abbia un vincolo maggiore per gli eletti poichè la Costituzione italiana, all'art. 50, prevede che i cittadini possano esporre ai rappresentanti eletti comuni necessità o richieste.

Se la Costituzione prevede tutto ciò credo che debba esserci un motivo... ovvero che quando i cittadini si esprimono, i rappresentanti eletti devono soddisfare quanto richiesto e motivato per ISCRITTO dai cittadini SOVRANI (art. 1 Cost.)... o quanto meno dare risposte esaustive in caso di diniego, ma non ignorare completamente tali motivate richieste.

I rappresentanti eletti tengono poco conto anche delle Petizioni, a quanto ci è parso di capire, ma a mio avviso ne tengono poco conto per la mancata insistenza e pressione del popolo a sostegno delle petizioni presentate.

Al di là di ogni disquisizione, comunque, bisogna ragionare attentamente sul fatto che se tengono poco conto delle Petizioni, che sono strumento di Democrazia Diretta previsto dalla Costituzione italiana... figuriamoci quanto possano tenere in considerazione le proteste di piazza basate sul solo dissenso.

Credo sia giunta l'ora di assumere una chiara posizione in assoluta controtendenza su tutto ciò che ci è stato insegnato e propinato dai politici e dai partiti finora... perchè quanto da loro perpetrato nei secoli dei secoli aveva ed ha tuttora degli obiettivi ben chiari!:

1) Farsi propaganda politico/elettorale per illudere e raggirare il popolo (dividi et impera)
2) Regnare sul popolo anzichè rappresentarlo... ovvero detenere un potere assoluto su esso.

Quindi:

1) Basta manifestazioni organizzate dai partiti a sostegno di qualcosa che non è ben chiaro ai cittadini e DIAMO il via a manifestazioni organizzate dai cittadini e senza interferenze di partiti e politici i quali da apparenti sostenitori devono diventare spettatori e ambasciatori del popolo nelle opportune sedi istituzionali.

2) Basta manifestazioni di solo dissendo e DIAMO il via a manifestazioni a sostegno di Petizioni (art. 50 Cost.), Proposte di legge di iniziativa popolare (art. 71 Cost.) e Referendum abrogativi di leggi ad personam o illegittime (art. 75 Cost.).

3) Basta a Referendum propogandistici proposti dai partiti attraverso la raccolta delle 500.000 firme (molto dispendiose e realizzate con denaro pubblico) e DIAMO il via a Referendum abrogativi proposti da cittadini attraverso i 5 Consigli Regionali.

O il popolo comincia a rendersi indipendente dai cosidetti partiti e si organizza dal basso, partendo dai piccoli comuni, o continueremo ad illuderci ed a concedersi poche ore di libero sfogo sventolando bandiere e gridando il nostro disappunto, per poi tornare il giorno successivo alla solita routine che ci vede, da 64 anni, dei sudditi muli.

Bruno Aprile - 8 maggio 2010 - CCDD - Comitato Cittadino Democrazia Diretta
http://www.facebook.com/pages/Comitato-Cittadino-Democrazia-Diretta-CCDD/279152377228

3 mag 2010

Chi ha paura della Democrazia Diretta? I Politici e chi non vuole assumersi responsabilità.

Ho fatto una scelta di cui sono fermamente convinto, e forse non tutti i miei compagni di viaggio la pensano allo stesso modo.

Uso un esempio illustrativo che ho usato altre volte per rendere chiaro il concetto (il MIO concetto):

Per fare un Edificio (Democrazia) occorrono Ingegneri (Rappresentanti eletti) e Muratori (rappresentati Elettori).
Con il potenziamento della Democrazia Diretta (DD) non si vuole prevaricare sulla Democrazia Rappresentativa (DR) perchè la Costituzione italiana rimarrà sempre la guida e la Legge Fondamentale.

Potrà essere modificata ma sempre con gli stessi Organi purché controllati anch'essi dai cittadini sovrani e non occorre modificare i poteri di tali Organi, perché quelli che hanno tuttora, a mio avviso sono chiari e sufficienti.

Attualmente c'è qualcosa che stona nel funzionamento di TUTTI gli Organi di Stato ma secondo me è sempre dovuto alla mancanza di controllo da parte dei cittadini.

Gli Organi attuali resteranno tali (almeno per quello che è il mio concetto di DR+DD), quindi ogni proposta deve essere valutata da esperti, ma deve esserci il potere di controllo dei muratori (cittadini) sugli ingegneri (rappresentanti eletti).

Se vogliamo mantenere lo stesso paragone, sebbene non in campo edile ma elettrico (il mio campo) i progetti studiati e redatti dagli ingegneri sono sempre stati modificati su suggerimenti degli esecutori delle opere in loco e questo per il semplice fatto che i progetti non si possono fare sempre a tavolino poiché a tavolino non si possono conoscere e prevedere alcuni problemi che si presentano in loco... che normalmente si presentano sempre.

Solo chi ha esperienza in esecuzione di lavori da realizzare in loco può conoscere meglio tali problematiche, piuttosto di chi lavora su una scrivania, su un tecnigrafo o su un computer e le migliori opere sono quelle realizzate con una stretta collaborazione fra ingegneri (progettisti) ed esecutori (operai).

Professionisti umili hanno concesso agli esecutori di suggerire modifiche e soluzioni alternative o migliorative ed hanno entambe le categorie eseguito i lavori con ottimi risultati.

I tronfi di se hanno invece contribuito a distruggere aziende che nessuno avrebbe mai pensato finissero nelle condizioni che conosciamo bene tutti quanti.

Gli eletti, tornando in campo politico, sono spesso persone tronfie di sé che lo diventano ancor più una volta al potere (è la natura umana) e stando alla storia in oltre 60 anni di Costituzione, con l'alternarsi di partiti, maggioranze e personaggi politici di tutti i tipi, ci sono molte più probabilità che una volta sulla poltrona cambino direzione anche i più onesti (nuovi movimenti e/o liste civiche).

Per conto mio quindi, preferisco la cautela e starmene fuori da ciò che potrebbe diventare un laccio anche per me, e se sono fiori, come sempre sostenuto, fioriranno... si può sempre collaborare pur stando fuori con chi sta dentro al sistema rappresentativo a qualsiasi livello (comunale, provinciale, regionale e parlamentare).

La fiducia la si conquista sempre più difficilmente con la politica e con l'entrata in politica ed una prova tangibile è il numero di astensionisti che aumenta ad ogni elezione (per fortuna)... dipende quindi da chi si presenta alle elezioni imprimere la fiducia persa a moltissimi ex- elettori ed attuali elettori... non pretendere sempre e solo dagli elettori la fiducia sulla base di chiacchiere e promesse, programmi e comportamenti che si sono già visti in altre occasioni e da altri predecessori.

Chi si presenta a favore della Sovranità popolare quindi (art. 1 Cost.) non deve limitare gli strumenti di DD come già fatto dal Parlamento fin dal lontano 1970 (Legge n. 352/70). Poiché se i sostenitori che si presentano alle elezioni con nuova faccia e nuovi programmi, dicono di battersi per introdurre strumenti di Democrazia Diretta come quelli vigenti nella vicina Svizzera… ma poi ne limitano l’uso come fatto dai partiti attuali… non cambierà assolutamente nulla... perchè saranno sempre gli eletti a DECIDERE.

I cittadini devono poter decidere quando usarli e se li dovessere usare male, c’è sempre un Organo di controllo che dichiarerebbe l’inammissibilità delle proposte fatte o dei Referendum richiesti (Corte di Cassazione e Corte Costituzionale).

Bruno Aprile - 3 maggio 2010 - CCDD - Comitato Cittadino Democrazia Diretta
http://www.facebook.com/pages/Comitato-Cittadino-Democrazia-Diretta-CCDD/279152377228

30 apr 2010

LA LEGGE NON E' FRUTTO DI UNA SOLA PERSONA

Sarebbe bene leggere prima il materiale informativo da questo link: http://it.wikipedia.org/wiki/Procedimento_legislativo

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Per riassumere ed aggiungere:

1) L'Organo legislatore è il Parlamento (che ha il Potere Legislativo - ovvero di FARE le Leggi).

2) Il Parlamento è formato da due camere (la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica).

3) La Camera è formata da 630 deputati ed il Senato da 315 senatori (totale 945 parlamentari).

4) L'iniziativa legislativa parlamentare parte con la presentazione di una Proposta Di Legge (pdl) o Disegno Di Legge (ddl) da parte di un qualsiasi membro del Parlamento che viene prima esaminata da apposite Commissioni parlamentari, i cui membri possono proporre modifiche entro certi termini (Emendamenti). Queste Commissioni votano poi il DDL (o PDL) articolo per articolo e DOPO sottopongono alla Camera dei deputati il DDL per la votazione finale con la maggioranza dei voti dei suoi componenti, dopodichè il DDL votato dalla Camera passa al Senato che farà la stessa cosa.

Il DDL votato dalle due Camere a MAGGIORANZA DEI VOTI (almeno 945/2+1 = 473 voti) passa al Presidente della Repubblica per la Promulgazione. Il Presidente può rinviare UNA SOLA VOLTA alle Camere il DDL se nota irregolarità o illegittimità e se queste lo rivotano anche SENZA ALCUNA MODIFICA il DDL ritorna al Presidente della repubblica che è OBBLIGATO a Promulgarlo.

Dopo la promulgazione del Presidente della Repubblica il DDL diventa LEGGE, la quale diventa effettiva normalmente dopo 15 giorni dalla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

CONCLUSIONI:

Una Legge, giusta o ingiusta, legittima o illegittima (anti-costituzionale) è il frutto della volontà di ALMENO 473 parlamentari e NON SOLO DA CHI LA PROPONE!!

Questo è l'iter legislativo parlamentare... quello Governativo è altra cosa, anche se il Parlamento DOVREBBE avere l'ultima parola (Conversione in Legge di un Decreto Legge di iniziativa governativa).

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Ora capirete che quando si sentono o si leggono titoli o lamentele del tipo: Tizio è un Dittatore, Tizio ha fatto la Legge, ha voluto la Legge, ha abolito la Legge, ha modificato la Legge, etc. etc. viene da piangere, per quanto sia disinformante l'informazione che ci trasmettono i media asserviti ai politici.

Perchè il Presidente del Consiglio, ad esempio, chiunque esso sia, NON FA LE LEGGI e perchè è fin troppo evidente che chi propone titoli o lamentele del genere o indica una sola persona come responsabile dei mali dell'Italia (Leggi ingiuste, illegittime, etc.)... sia egli di destra, di centro o di sinistra;

E' DI PARTE!!

E siccome il CCDD ritiene il Parlamento un'insieme di individui che avrebbero la pretesa di fare gli interessi del popolo... ma che invece se ne fregano altamente del popolo... escluso forse qualcuno che, contro una maggioranza di strane persone, potrà fare solo una cosa: ovvero NULLA!

NON VOGLIAMO ESSERE PRESO PIU' IN GIRO NE' DAI PARTITI - NE' TANTO MENO

DA CITTADINI CHE FANNO IL LORO GIOCO SENZA avere ancora afferrato bene il perchè lo facciano... Viene a loro in tasca qualcosa?

Se così fosse è meglio che si cerchino altri polli (v. commento dal titolo: Nuovi Partiti e Movimenti... etc.)

Cordiali saluti agli onesti, obiettivi, riflessivi e sovrani cittadini.

CCDD - Comitato Cittadino Democrazia Diretta - 27 aprile 2010

Nuovi Partiti e Movimenti alle elezioni - E' veramente quello che ci vuole?

Se siamo tutti d'accordo sul fatto che un Disegno Di Legge (DDL) per diventare Legge deve essere approvato (votato) dalla maggioranza dei parlamentari (almeno 473). Per maggiori info vedere Nota:

http://www.facebook.com/notes/comitato-cittadino-democrazia-diretta-ccdd/la-legge-non-e-frutto-di-una-sola-persona-ad-es-berlusconi-o-casini-o-bersani/401223384216

Ci sarebbe da domandarsi come può un nuovo arrivato, sia esso un Partito o sia esso un Movimento, pensare di fare meglio di quelli esistenti, ovvero far passare Disegni Di Legge giusti, equi e senza trappole, ed inoltre come pensa di risolvere i problemi che esulano la Rappresentanza e che riguardano invece il terzo potere (Magistratura)... strane sentenze in cui vincono sempre i Potenti.

Rimanendo nel mondo politico/rappresentativo:
quanti parlamentari pensa di piazzare a Palazzo quel Partito o Movimento? E quindi, quanti voti pensa di prendere quel Partito o Movimento per piazzare quel numero di parlamentari necessario a far discutere ed approvare un buon Disegno Di Legge?

A livello amministrativo locale le cose non cambiano per nulla:
Quanti consiglieri comunali, o provinciali o regionali pensa di piazzare una Lista Civica appena creata? Per far sì che mozioni e proposte vengano deliberate?

In sostanza... senza la volontà espressa del Popolo... ogni minoranza rimarrà IN minoranza (scusate il gioco di parole) e non potrà altro che dividere la torta assieme ai Grandi (anzi prendere le briciole - che pur sempre sono qualcosa - per chi è eletto).

Quindi per realizzare quello che realmente si dichiara di voler realizzare... è necessario che chi è eletto, o chi aspira a diventarlo, si CONSULTI o chieda il SOSTEGNO del popolo... ma non soltanto attraverso il voto ogni 5 anni o anche meno... ma ogni qualvolta il Popolo lo chiede o si debbano prendere decisioni importanti!

La Democrazia VERA si avrà con uno stretto legame fra rappresentanti eletti (DR) e rappresentati non eletti (DD).
Questo implica che chi è eletto non deve/devono decidere LUI/LORO quando consultarsi coi cittadini ma bensì DEVE/DeVONO accogliere, esaminare e rispondere alle richieste di consultazione con i cittadini non eletti anche quando provengono da questi ultimi.

Questa intenzione la si comprende dai "Programmi" che i neo-gruppi candidandi propongono fuori e dentro alle campagne elettorali.

Se si vogliono introdurre strumenti di partecipazione popolare - DI QUALSIASI TIPO - per poi ostracizzarne l'uso, come fatto dal Parlamento a partire dal 1970 (legge n. 352) ad oggi COSA CAMBIA?

Per evitare quindi che nuovi Furbi imitino i vecchi furbi occorrono due categorie di cittadini ben distinte con stessi poteri Eletti ed Elettori ma che collaborino INSIEME.

N.B.
Con questo non si vuole sminuire o mettere in dubbio la buona fede di chi vuole presentarsi come un tocco di aria pura... ma occorre stare attenti perchè... si sa... la politica è sempre vista da molti come la Gallina dalle uova d'oro.

Chi è in buona fede e non vuole essere guardato con sospetto proporrà un "Programma chiaro e completo".

Comitato Cittadino Democrazia Diretta - 30 aprile 2010

25 apr 2010

Abbatere il Quorum dai Referendum - PRECISAZIONI IMPORTANTI

Innanzitutto cos'è il Quorum?
Il Quorum è in sostanza: IL NUMERO MINIMO DI VOTI (quindi di gente che vota) CHE RENDE LEGALMENTE VALIDA UNA VOTAZIONE.
Per quanto riguarda il solo Referendum abrogativo, in Italia, è previsto un Quorum pari al 50+1% dei voti perchè il Referendum sia ritenuto valido.
Su 48.000.000 di aventi diritto al voto occorrono 24.000.001 voti (persone che votano il referendum) per far sì che il Referendum sia valido.


Per i restanti Refrendum non c'è Quorum


Come per ogni cosa che riguardi la politica occorre sempre fare dei distinguo:


1) Chi sostiene opinioni in mala fede (per non cambiare nulla o per agire per conto dei partiti)
2) Chi sostiene opinioni in buona fede (temendo un peggioramento della situazione)


Escludendo i primi, che non ci interessano minimamente e con i quali riteniamo inutile discutere, ci rivolgiamo ai secondi per elencare gli aspetti fondamentali che giustificano l'abbattimento del Quorum in qualsiasi genere di Referendum.


1) Abrogativo (art. 75 Cost.)
2) Confermativo (art. 138 Cost.)
3) Consultivo (non previsto dalla nostra Costituzione)
4) Propositivo (non previsto dalla nostra Costituzione)
5) Deliberativo (non previsto dalla nostra Costituzione)
6) Revocativo (non previsto dalla nostra Costituzione)


Parentesi:
In merito ai Referendum di cui ai punti 3, 4, 5 e 6 ci sarebbe da discutere facendo riferimento all'Autonomia degli Enti locali (artt. 114 e segg. Cost.), poichè introdurli a livello locale sarebbe solo migliorativo e non peggiorativo ovvero illegittimo (o anti costituzionale). Infatti in alcune Regioni ed in alcuni Comuni sono stati introdotti tanto il Referendum Consultivo, quanto il Referendum Propositivo (in alcuni casi senza quorum).
Chiusa parentesi.


Alcuni vedono delle perplessità nell'abbattimento del Quorum perchè vedrebbero in alcune proposte insensate, presentate da rappresentanti eletti e/o da cittadini non eletti, dei GRAVI PERICOLI.


Queste preoccupazioni sono infondate per i seguenti motivi:


1) La Costituzione italiana è sempre la Legge fondamentale che tutti devono rispettare (art. XVIII disp. transitorie e finali).


2) Esiste un'organo garante della Costituzione italiana (artt. 136 e 134 Cost.) che deve anche valutare la legittimità di ogni richiesta di Referendum (da qualsiasi parte essa provenga), ovvero la Corte Costituzionale. Un Referendum proposto passa al vaglio di un organo preposto che ne dichiara quindi la legittimità ed anche l'ammissibilità (Ufficio Centrale del Referendum istituito presso la Corte di Cassazione). Se qualcuno dovesse proporre un Referendum in contrasto con la Costituzione italiana questo verrebbe dichiarato INAMMISSIBILE. Anche a livello comunale, provinciale e regionale esistono apposite Commissioni per il referendum, che hanno il compito di valutarne la legittimità e l'ammissibilità.


Dal punto di vista tecnico inoltre:


3) L'abbattimento del Quorum eliminerebbe il fenomeno dell'astensionismo (N.B. da non confondere con l'astensionismo al voto per la scelta dei rappresentanti eletti... che è tutt'altra cosa). Se la gente sa che il Referendum andrà a buon fine perché non "invalidato" per mancato raggiungimento del Quorum... molte più persone andranno a votarlo.


4) Chi lo propone (fra i rappresentanti eletti) ha maggior interesse a chiarire ed informare la popolazione o la cittadinanza locale sul quesito referendario perchè sa che molte più persone andranno a votarlo ed anche chi è contrario dovrà informare riguardo al suo punto di vista. Ci sarebbe più informazione a vantaggio dei cittadini che, con maggiori informazioni in possesso, andranno a votarlo con più probabilità.


5) Ammesso che la proposta insensata passasse il vaglio dell'organo preposto a dichiararne l'ammissibilità, la gente, sapendo che non esiste Quorum, andrebbe a votare con maggior convinzione, tantopiù se sa' di dover votare su una proposta insensata, per evitare che minoranze possano far passare la proposta insensata.


6) Dove esiste il quorum? In Europa esiste un quorum del 50% in Slovenia, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e quasi tutte le repubbliche dell’ex blocco comunista. Esiste inoltre il quorum del 40% in Danimarca.
Dove non esiste il Quorum? I referendum non prevedono il quorum in paesi con lunga storia democratica come Francia,  Gran Bretagna, Irlanda, Paesi Bassi, Islanda, Spagna, Malta, Lussemburgo, Finlandia, Austria, oltre che ovviamente nella patria dei referendum, la Svizzera e il Lichtenstein.
Negli USA non esiste il referendum a livello federale, ma i 27 stati USA che lo prevedono, hanno quorum zero. Anche in Nuova Zelanda, altra nazione che ricorre frequentemente alla consultazione referendaria, non è previsto quorum.

7) Altre informazioni sulle ragioni per abolire il Quorum dai referendum sono esposte nel Blog di Paolo Michelotto al seguente link: http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/05/23/13-motivi-per-abolire-il-quorum-dai-referendum/


Dal punto di vista opinionistico invece personalmente dico:


Perchè devo pagare io, che voglio esercitare parte della mia sovranità con cognizione di causa, per colpa di gente che se ne frega di come gli eletti gestiscono la mia vita, il futuro mio e dei miei figli e nipoti, delle mie energie e delle mie risorse fisiche ed economiche... perchè non vota nemmeno i Referendum Popolari? (preferendo lamentarsi sempre dei politici, discutere solo di sport, di calcio o della vita privata dei vip, etc.?).
In sostanza è giusto che le decisioni vengano prese da chi partecipa, da chi si esprime, da chi vota, da chi è attivo.
Chi si astiene è giusto che prenda quello che passa il convento (e senza lamentarsi).


Dal punto di vista Democratico:
Non tutti coloro che si astengono sono favorevoli al No (alla NON abrogazione della legge) poiché c'è gente che non può votare i referendum perché lontana dal proprio comune di residenza, perché impossibilitata per motivi di salute, perché disinteressata alla politica o sfiduciata nei confronti dei politici, perché per ignoranza preferisce astenersi pur di fare scelte errate.
Un breve esempio:
Gli aventi diritto al voto sono 48.000.000 e si recano a votare un referendum solo 24.000.000 di essi, e fra i  24.000.000 di votanti 23.999.999 hanno votano SI ed 1 solo cittadino vota NO... il referendum sarebbe nullo e la legge non verrebbe abrogata pur avendo espresso NO un solo cittadino. sarebbe democrazia questa? In questo caso vince una ristretta minoranza.


Bruno Aprile - tel. 3472954867 - Locate Varesino (CO) - CCDD Comitato Cittadino Democrazia Diretta

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