La Costituzione è Legge fondamentale dello Stato italiano (art. XVIII disp. trans. e finali)

La Democrazia è Sovranità che appartiene al Popolo (art. 1 Cost.)... che la esercita nelle forme stabilite dalla stessa.

Tali forme comprendono la Democrazia Rappresentativa (art. 55 Cost.) esercitata dai cittadini eletti; e la Democrazia Diretta (artt. 50, 56, 58, 71, 75, 102 e 138) esercitata dai cittadini NON eletti.

Senza entrambe queste due forme non ci sarà mai nessuna Democrazia ma soltanto una Oligarchia.

31 lug 2010

Stimolo alla riflessione per una conseguente chiara e decisa presa di posizione

Ricapitolando dopo 63 anni di Costituzione italiana:

Pare evidente a milioni e milioni di cittadini italiani che la politica, come usata da pochi rappresentanti eletti, non abbia saputo fare granché. Quindi ragioniamo per gradi:

1) - La Costituzione italiana è legge fondamentale che deve essere rispettata anche dagli organi dello Stato (art. XVIII disp. transitorie e finali) fra i quali il principale è il Parlamento perché i suoi membri sono eletti dal popolo sovrano (tralasciamo l'attuale sistema elettorale).

2 - La Costituzione italiana è un insieme di principi che devono essere gradualmente applicati e regolamentati con le Leggi (che devono essere fatte dal Parlamento) purché in armonia con i principi della Costituzione (v. legittimità delle leggi - artt. 134 e 136 Cost.).

3 - Dall'entrata in vigore della Costituzione il Parlamento ha applicato e regolamentato gradualmente con legge i principi costituzionali ed è tuttora al lavoro (Sono stati applicati tutti i principi costituzionali? In che modo? Con quali priorità?).

4 - I principi costituzionali di Democrazia Diretta (potere di controllo dei cittadini NON eletti sui cittadini eletti) di cui agli artt. 50, 56, 58, 71, 75 e 138 Cost. sono stati in parte applicati e regolamentati ed in maniera ambigua/tendenziosa (poiché il Parlamento ha posto dei paletti che di fatto limitano l'azione di controllo del popolo sugli eletti - Leggi 352/70, 120/99, 270/05).

5 - In applicazione dei principi costituzionali di autonomia degli Enti Locali (artt. 114 e segg. Cost.) lo Stato (attraverso il Parlamento) ha delegato agli amministratori locali il compito di applicare i principi di Democrazia Diretta (di cui ai citati artt. 50, 56, 58, 71, 75 e 138) con Dlgs 267/00 - art. 8 - a livello locale... compresi i principi non ancora applicati a livello nazionale (non c'è nessuna legge che regolamenta la Petizione popolare - art. 50 Cost.)

6- Se andate a leggere attentamente l'articolo 8 del Dlgs 267/00 (non è molto lungo) vi accorgerete che a livello teorico è tutto stabilito secondo una logica perfetta. Il problema è che tale logica SI PERDE a livello pratico. Perchè? Cosa può fare il popolo sovrano?

L'art. 8 Dlgs 267/00 recita quanto segue:

Partecipazione popolare

1. I comuni, anche su base di quartiere o di frazione, valorizzano le libere forme associative e promuovono organismi di partecipazione popolare all'amministrazione locale. I rapporti di tali forme associative sono disciplinati dallo statuto.

2. Nel procedimento relativo, all'adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettive devono essere previste forme di partecipazione degli interessati secondo le modalita' stabilite dallo statuto, nell'osservanza dei principi stabiliti dalla legge 7 agosto 1990, n. 241.

3. Nello statuto devono essere previste forme di consultazione della popolazione nonche' procedure per l'ammissione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi e devono essere, altresi', determinate le garanzie per il loro tempestivo esame. Possono essere, altresi', previsti referendum anche su richiesta di un adeguato numero di cittadini.

4. Le consultazioni e i referendum di cui al presente articolo devono riguardare materie di esclusiva competenza locale e non possono avere luogo in coincidenza con operazioni elettorali provinciali, comunali e circoscrizionali.

5. Lo statuto, ispirandosi ai principi di cui alla legge 8 marzo 1994, n. 203, e al decreto legislativo 25 luglio 1999, n. 286, promuove forme di partecipazione alla vita pubblica locale dei cittadini dell'Unione europea e degli stranieri regolarmente soggiornanti.
___

L'art. 70 dello stesso Decreto legislativo recita:

Azione popolare

1. La decadenza dalla carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale puo' essere promossa in prima istanza da qualsiasi cittadino elettore del comune, o da chiunque altro vi abbia interesse davanti al tribunale civile, con ricorso da notificare all'amministratore ovvero agli amministratori interessati, nonche' al sindaco o al presidente della provincia.

2. L'azione puo' essere promossa anche dal prefetto.

3. Per tali giudizi si osservano le norme di procedura ed i termini stabiliti dall'articolo 82 del decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570.

4. Contro la sentenza del Tribunale, sono ammesse le impugnazioni ed i ricorsi previsti dagli articoli 82/2 e 82/3 del decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570.
_________

Provate a fare lo sforzo di leggervi tutti i riferimenti legislativi citati (attraverso la rete internet si può scaricare di tutto) perché non sono tanti e nel loro insieme non costituiscono nemmeno un decimo di tutte le cose meno importanti che molte persone leggono attraverso libri, romanzi e quotidiani... e riflettere durante la lettura.

Credo non sia difficile, alla fine, farsi il quadro generale della situazione per individuare la posizione che il POPOLO SOVRANO dovrebbe assumere d'ora in poi (anche se gravemente in ritardo).

Bruno Aprile - Locate Varesino - tel. 3472954867 - CCDD - Comitato Cittadino Democrazia Diretta
http://comitatocittadinodemocraziadiretta.blogspot.com/

29 lug 2010

Come gli amministratori pubblici giustificano ai cittadini gli aumenti dei loro stipendi

Come avevo già comunicato il Sindaco e la Giunta di Locate Varesino si sono aumentati gli stipendi: http://www.facebook.com/note.php?saved&&suggest¬e_id=115758525119814&id=116023561758210

Gli amministratori di Locate Varesino scrivono nel loro giornalino trimestrale di informazione "Locate Informa", in risposta ai cittadini che hanno lamentato l'aumento degli stipendi del sindaco e degli assessori, quanto di seguito riportato:
A pagina 21 del numero II di luglio 2010 leggo:

1) "Già intendevamo chiarire e spiegare la scelta effettuata per l'anno finanziario in corso e il dott. Coronetti ha solo amplificato le motivazioni che ci hanno condotto alla decisione di APPLICARE anche nel nostro Comune il Decreto n. 119 del 4 aprile 2000, in applicazione della legge Bassanini, la n. 265 del 3/08/99 che norma le indennità di funzione mensile dei Sindaci, come da tabella ...omissis... " (etc. etc. e più avanti si legge):

2) "I nostri Amministratori dedicano al Comune dalle 12 alle 24 ore a settimana. Il Sindaco e alcuni di essi sono presenti quotidianamente in Municipio e lavorano strettamente con i dipendenti per occuparsi al meglio dei problemi di Locate. Inoltre settimanalmente il Sindaco o un suo delegato si reca in Provincia o in Regione o presso Enti con i quali l'Amministrazione comunale ha relazioni per risolvere problematiche o per richiedere interventi specifici. Tutto questo è avvenuto sempre a spese proprie. Nel quinquennio precedente tutti abbiamo potuto constatare che il nostro Sindaco si è sempre speso per Locate senza riserve, ma tutti sappiamo anche che per essere presenti in Comune occorre tralasciare in parte l'impegno lavorativo personale, quello che da da vivere, anche alla propria famiglia."

_________

In merito al punto 1 mi sembra di capire che:
Praticamente l'Amministrazione sta applicando una legge dello Stato inapplicata, a quanto pare, da 10 anni. Ma tale legge non credo che imponga un OBBLIGO alle amministrazioni - cioè di adeguare gli stipendi degli amministratori eletti - come da tabella riportata nella legge. Credo che la citata Legge serva per delimitare i loro compensi, per evitare che esagerino, e che l'Amministrazione, in coscienza, possa anche decidere (se le casse sono povere) di rimandare o non aumentarsi i compensi fino a tempi migliori. L'amministrazione del Comune di Ottone (PC), ad esempio, ha deciso di rinunciarvi completamente (è forse fuorilegge?).
Se l'Amministrazione di Locate Varesino è comunque così premurosa di applicare Leggi esistenti da così tanti anni, c'è anche il Dlgs 267/00 - art. 8 - Partecipazione popolare - da applicare (anch'esso legge esistente da 10 anni), che, a differenza del Decreto citato dall'Amministrazione di Locate Varesino (che non impone obbligo), impone invece OBBLIGO di adeguare Statuto e Regolamento comunali prevedendo strumenti di Partecipazione Popolare (Democrazia Diretta).

In merito al punto 2 invece osservo che:
Quando uno decide di candidarsi per amministrare un paese, sappia molto bene, prima ancora di essere eventualmente eletto, a cosa va incontro. E' una scelta che deve valutare prima di decidere di candidarsi alla carica di Sindaco o di Consigliere... scelta che soltanto lui può valutare in base alla propria situazione lavorativa e familiare. Se uno svolge un'attività lavorativa che lo impegna molto o ha particolari esigenze familiari non sceglie la carriera politico/amministrativa perché sa bene che dovrà sacrificare o una o l'altra cosa. Aumentandosi inoltre lo stipendio adducendo a tali motivazioni significa dare poco valore alla famiglia... che con qualche spicciolo in più può fare a meno di un supporto costante ed importante sia in senso affettivo e sia in senso educativo. Si dice spesso che i soldi non sostituiscono gli affetti no?

Bruno Aprile - Locate varesino - tel. 3472954867 - Comitato Cittadino Democrazia Diretta
http://comitatocittadinodemocraziadiretta.blogspot.com/

23 lug 2010

Art. 8 Dlgs 267/00 - PARTECIPAZIONE POPOLARE

Lo avete letto?...
Lo avete meditato?...
E' stato applicato nel vostro Comune di residenza?...

Sicuramente no!...

Allora che aspettate?
Per cosa scendete in piazza?
Per sostenere le propagande dei politici che vi ignorano?

Sveglia ITALIANI!!!!!

il testo è qui... nel nostro volantino ufficiale:
http://docs.google.com/fileview?id=0B4Rq-OLHcxbRNzg5N2ZkNzgtNGM0Ny00N2EwLTk0MTctYTYwNWYzNzYwMGNh&hl=it&pli=1

Segui via Email

Domanda di adesione

Per iscriversi al CCDD: scaricare il modulo di adesione, stamparlo, compilarlo e inviarlo via e-mail nella modalità indicata nel modulo stesso.