La Costituzione è Legge fondamentale dello Stato italiano (art. XVIII disp. trans. e finali)

La Democrazia è Sovranità che appartiene al Popolo (art. 1 Cost.)... che la esercita nelle forme stabilite dalla stessa.

Tali forme comprendono la Democrazia Rappresentativa (art. 55 Cost.) esercitata dai cittadini eletti; e la Democrazia Diretta (artt. 50, 56, 58, 71, 75, 102 e 138) esercitata dai cittadini NON eletti.

Senza entrambe queste due forme non ci sarà mai nessuna Democrazia ma soltanto una Oligarchia.

26 mar 2010

Poker e Democrazia

Chi conosce il Poker sa che la caratteristica su cui si basa principalmente questo gioco, è quella di far credere agli altri giocatori di avere un’ottima combinazione di carte anche se invece è scarsa (Bluff).

Perchè questo sia fattibile non deve esistere una combinazione vincente assoluta … poiché si vanificherebbe appunto la caratteristica principale di questo gioco con le carte.

Infatti nel Poker non esiste una combinazione vincente assoluta poiché la scala reale massima di cuori (che molti credono la combinazione con valore assoluto) è battuta dalla scala reale minima di picche.

Se non esistesse tale regola, un giocatore con una scala reale massima di cuori potrebbe puntare tutti i suoi averi e le sue proprietà sapendo di vincere (poiché non si possono avere due scale reali massime di cuori)… basta che uno dei giocatori componenti il tavolo di gioco abbia una scala reale massima di quadri e andrebbe a “vedere” accettando ogni rilancio del giocatore con la massima di cuori.

La Democrazia la cui caratteristica su cui si basa questa forma di governo, è che "la sovranità appartiene al popolo", non può essere esercitata da un’autorità assoluta, fatta di poche persone, poiché si vanificherebbe appunto la caratteristica principale di questa forma di governo.

Infatti, come si evince dalla Costituzione italiana, non esiste un’autorità assoluta che possa decidere per conto del popolo (che molti credono siano i rappresentanti eletti con voto).

Se non esistessero principi Costituzionali (artt. 50, 71, 75 e 138) e leggi (Dlgs 267/00 - art. 8) che dessero potere ai cittadini al di fuori di qualsiasi rappresentanza eletta con voto, pochi rappresentanti eletti (tralascio le modalità attuali con cui vengono eletti) potrebbero fare i loro interessi anziché quelli del popolo.

Se notiamo da quanto si evince dalla Costituzione italiana (ma bisogna leggerla a fondo e cercare di comprenderne il significato) per ogni organo di Stato esiste un’autorità che DOVREBBE controllare e provvedere affinché NESSUNO dei poteri dello stato prevalga sul popolo o su altri organismi interni.

Il Parlamento, il Governo, la Magistratura sono soggetti all’espressione del popolo seppure, in alcuni casi, in maniera indiretta.

Il Parlamento è soggetto alla Costituzione nel fare le leggi, il Governo è soggetto al Parlamento (ogni decreto legge deve essere convertito in legge dal Parlamento), la Magistratura è soggetta al Consiglio Superiore della Magistratura ed il POPOLO, in quanto sovrano, ha la facoltà di decidere quando lasciare tutto nelle mani del Parlamento e quando invece, attraverso Petizioni (art. 50 Cost.), Proposte di legge (art. 71), Referendum abrogativi (artt. 72 e 138), decidere da sé e/o correggere i delegati che cercano di concentrare il potere su meno persone possibile anziché l’opposto.

La Democrazia si raggiunge da quante più persone si esprimono per decidere e non attraverso le decisioni di pochi... ed in 60 anni di Costituzione italiana possiamo tutti quanti avere un chiaro quadro della situazione.

A conclusione, tutto dipende da quanto e da come il POPOLO vuole esercitare la sovranità che gli appartiene facendo uso degli strumenti che ha. Deve solo usarli e pretendere che tali strumenti siano rispettati da coloro che sono delegati col voto … diversamente il popolo non vuole la Democrazia e gli eletti se ne approfittano.

Sarebbe come sovvertire la regola del Poker sostenendo che chi ha la scala reale massima di cuori vince sempre.

Bruno Aprile - Locate varesino (CO) - 26 marzo 2010

22 mar 2010

Riassunto delle puntate precedenti: 60 anni di Costituzione italiana

Per chiarezza e completezza occorre una Premessa che ripete altri punti già trattati in precedenti note, ma per meglio chiarire la posizione del CCDD, sia per quanto riguarda la propensione al “Non voto” di alcuni suoi membri, sia per quanto riguarda l’estrema cautela nel dare fiducia a partiti e/o neo-movimenti che si presentano alle elezioni, tale premessa è indispensabile:

La Costituzione italiana è l’unico parametro di riferimento, o punto di partenza, per rivedere le funzioni di rappresentanti eletti, organi dello Stato, partiti politici e tutto ciò che riguarda la funzione del popolo nel nostro paese.

Perché la Costituzione italiana? Perché è la LEGGE fondamentale del nostro Paese!
L’art. XVIII comma 4 delle disposizioni transitorie e finali infatti recita:
“La Costituzione dovrà essere fedelmente osservata come Legge fondamentale della Repubblica da tutti i cittadini e dagli organi dello Stato.”

Ora fra gli organi dello Stato il Parlamento, che ha il potere legislativo, è il principale e più importante… Perché?
1) Ha il potere di fare le leggi a cui tutti sono sottoposti .
2) E’ l’unico organo i cui rappresentanti sono eletti dal popolo (dovrebbero)

Il Parlamento ha l’obbligo di legiferare in armonia con i principi esposti nella Costituzione italiana tanto è vero che esiste un organo indipendente da esso che ha la funzione di abrogare eventuali leggi o articoli di legge illegittimi (Corte Costituzionale)

Il Parlamento, che ha potere legislativo, (Organo Legislativo) è formato da cittadini iscritti a partiti, movimenti politici e/o Liste che si candidano di volta in volta per essere eletti dai cittadini.
Questo è quanto riguarda l’Organo legislativo formato da cittadini eletti (Rappresentanti).

La Costituzione italiana all’art. 1 recita: “ La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”.

Finora ci hanno fatto credere e ci hanno abituati al fatto che solo attraverso il Parlamento il popolo può esercitare la sovranità stabilita all’art. 1 della Costituzione, ma fra le forme di cui al comma 2 di detto articolo non c’è solo la Democrazia Rappresentativa (Parlamento) ma anche la Democrazia Diretta (artt. 50, 71, 75 e 138) ovvero che un determinato numero di cittadini possono fare le stesse identiche cose che spettano normalmente al Parlamento (Petizioni, proposte di legge e consultazioni)… anzi… il popolo ha poteri maggiori del parlamento poiché i referendum abrogativi di leggi fatte dal Parlamento sono di esclusiva titolarità del popolo e non del Parlamento, quindi dei suoi componenti.

Ma tutto questo è più che ovvio e logico poiché il Popolo essendo esso sovrano ha giustamente la facoltà di scegliere quando lasciare ogni decisione al Parlamento (Rappresentanze elette) e quando invece decidere da sé.

E’ anche ovvio perché se il popolo non avesse tale diritto/potere i pochi eletti potrebbero abusare della delega ricevuta col voto di milioni di persone per fare gli interessi di pochi … questo è il senso della vera Democrazia ed è previsto fin dal 1948 (nascita della Costituzione italiana).

I rappresentanti eletti dal popolo sapevano molto bene tutto questo da tempo infatti con Legge 352 emanata nel 1970 hanno limitato volutamente la sovranità del popolo e la Democrazia Diretta, imponendo firme autenticate dei 500.000 cittadini non eletti, da consegnarsi in soli tre mesi di tempo, per indire referendum abrogativo di legge o referendum confermativo di legge costituzionale o di revisione costituzionale emanate dal Parlamento (artt. 75 e 138 Cost.)… e con la stessa legge hanno imposto firme autenticate anche ai 50.000 cittadini non eletti per ostacolare la presentazione di progetti di legge di iniziativa popolare (art. 71 Cost.)
hanno quindi messo avanti i piedi già da tempo per poter fare leggi non nell’interesse del popolo ma nell’interesse di pochi.

Successivamente, prevedendo che molti cittadini non avrebbero creduto a lungo alle loro chiacchiere ed avrebbero scoperto i loro inciuci, con legge 120, emanata nel 1999, hanno pensato di ostacolare anche l’entrata in Parlamento o in qualsiasi amministrazione locale, specie a livello regionale, dando discrezionalità e potere di autenticazione delle firme presentate da chi vuole concorrere a determinare la politica del paese (art. 49 Cost.) ai Consiglieri comunali e provinciali dei partiti già facenti parte della Casta, i quali, attraverso la discrezionalità permessa loro dalla legge, possono tranquillamente agevolare i loro colleghi di partito e quindi i partiti esistenti ed ostacolare volutamente i nuovi movimenti fatti di gente stanca dei loro intrallazzi, che col tempo non possono far altro che emergere.

Ma non è finita qui!

Con la legge 270 emanata nel 2005, legge elettorale, hanno anche impedito ai cittadini NON eletti di poter scegliere i deputati ed i senatori, cioè in maniera diretta (artt. 56 e58 Cost.), poiché i cittadini essendo chiamati a scegliere attraverso il voto "coalizioni di partiti", delegano ai leader o ai segretari dei partiti tale scelta. In sostanza i cittadini non sapranno nemmeno chi andrà a rappresentarli (vedi i 70 parlamentari indagati e condannati che ci sono nel nostro Parlamento).

A conti fatti ed in tutta sincerità ed onestà: per quale motivo i cittadini dovrebbero ancora andare a votare? Visto che NESSUN partito si sogna di fare abrogare parzialmente queste leggi di cui si ipotizza facilmente illegittimità... e nessun nuovo movimento ha in programma di fare lo stesso?

Il Comitato Cittadino Democrazia Diretta (CCDD) è nato con l’obiettivo di riportare alle origini ciò che erano le evidenti intenzioni dell’assemblea costituente riguardo alla sovranità popolare e valorizzare tutti quegli strumenti che consentono al popolo di controllare e correggere ogni decisione presa dai rappresentanti eletti… che hanno il solo compito di tutte le persone delegate da chi è effettivamente sovrano o proprietario di un bene... quello di gestire e di rappresentare... NON DI POSSEDERE.

Questo si può fare con maggior facilità partendo dai singoli Comuni in virtù dell’Autonomia degli enti locali, come stabilito dagli artt. 114 e seguenti della Costituzione ed anche da una legge che è in vigore da ormai 10 anni (Dlgs 267/00)… non ancora applicata dalle amministrazioni locali stesse.

Ma se non sono i cittadini NON eletti a volere tutto questo è inutile attendere o sperare che lo facciano gli eletti perché non lo faranno MAI!!! La Casta ha delle regole che ogni minoranza eletta (pochi seggi e pochi rappresentanti eletti)... senza l'aiuto e la spinta dei cittadini (numericamente di gran lunga superiori) non potrà fare nulla! Fra le mura di palazzo si possono discutere migliaia di cose ma rimarranno li dentro e le minoranze:
1) O si adeguano e mangiano assieme agli altri (v. Lega Nord)
2) O discutono e propongono inutilmente poichè i loro voti saranno sempre insufficienti per poter deliberare alcunché a favore del popolo.

Il CCDD è un Comitato di cittadini come tanti altri comitati e svolge le stesse funzioni dei comitati cittadini esistenti in ogni parte d'Italia, con la differenza che opera a livello nazionale in ogni Comune d'Italia ed ha come scopo la valorizzazione della Democrazia Diretta per giungere all'effettiva Sovranità che deve appartenere REALMENTE al popolo. Chiederemo intanto di ripristinare ciò che era del popolo già da prima degli anni '70 e di inserire tutti gli strumenti "anche referendari" previsti dalla legge (art. 8 Dlgs 267/00) negli Statuti e nei Regolamenti Comunali, Provinciali e Regionali.

Ardua impresa? Sicuramente! Ma la libertà, i diritti, la giustizia, l'equità sociale, la fine del dominio di pochi potenti non piovono dal cielo... sono conquiste! E come tutte le conquiste occorrono sacrifici, impegno, determinazione e soprattutto forze cittadine. Siamo 60.000.000 contro 1.000!! che lavorano nel rispetto della Costituzione italiana (legge fondamentale) e della Legge (Dlgs 267/00).

Ecco perché non ci presenteremo MAI a nessuna elezione... non serve... ci confronteremo con quelli che ci sono già o con altri che si aggiungeranno con gli stessi obiettivi!

Il più è unirsi e proporre... non protestare soltanto, tenendo conto che se per realizzare un edificio occorrono ingegneri e muratori... per realizzare una democrazia occorrono rappresentanti eletti e non eletti e non solo rappresentanti eletti (DR + DD) ... diversamente sarebbe come attendere che un edificio sia edificato da soli ingegneri.

http://comitatocittadinodemocraziadiretta.blogspot.com/

Bruno Aprile - Presidente Comitato Cittadino Democrazia Diretta (CCDD) - 21 marzo 2010

http://www.facebook.com/pages/Comitato-Cittadino-Democrazia-Diretta-CCDD/279152377228

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