La Costituzione è Legge fondamentale dello Stato italiano (art. XVIII disp. trans. e finali)

La Democrazia è Sovranità che appartiene al Popolo (art. 1 Cost.)... che la esercita nelle forme stabilite dalla stessa.

Tali forme comprendono la Democrazia Rappresentativa (art. 55 Cost.) esercitata dai cittadini eletti; e la Democrazia Diretta (artt. 50, 56, 58, 71, 75, 102 e 138) esercitata dai cittadini NON eletti.

Senza entrambe queste due forme non ci sarà mai nessuna Democrazia ma soltanto una Oligarchia.

04 dic 2011

Il CCDD...

...non solo vi informa su quelli che sono i vostri diritti negati, le leggi truffaldine e le manovre politiche fuorvianti, ma vi mette anche in guarda da impostori che probabilmente sono usati dai partiti e/o che vogliono entrare in politica per unirsi ai mangioni.

State molto attenti a chi vi promette di tutto al di fuori di come esercitare la sovranità che vi appartiene.

Non lamentatevi poi se vi sentirete fregati da chi avrete riposto fiducia una volta seduti sulle poltrone dei palazzi... perché quando accadrà... vi diranno (se risponderanno alle vostre eventuali istanze) che loro ci hanno provato, pur sapendo di non riuscire a cambiare una sola virgola dell'attuale sistema politico italiano.

La sovranità la conquisterà soltanto il popolo unito che chiederà il riconoscimento di determinati strumenti ed il potenziamento di tali strumenti che gli permettono di avere l'ultima parola sulle decisioni calate dall'alto.

I politici non sono altro che normalissimi e comuni mortali come tutti, la differenza sta soltanto che questi si sentono talmente superiori e talmente più furbi di altri che pensano di dovere e potere regnare indisturbati in sfregio alla democrazia.

Siccome la malafede ed i risultati prima o poi diventano palesi e la gente perde fiducia in loro, devono escogitare sempre più stratagemmi per mantenere in vita un sistema fallimentare ed obsoleto quale è la sola "democrazia rappresentativa" !

Hanno provato con le liste civetta e quando la gente ha capito che dietro c'erano sempre i soliti partiti hanno cambiato strategia inventandosi i movimenti spontanei nati dal basso (ma finanziati dai partiti)... non lo fanno per lotte di potere fra partiti e coalizioni, fra destra e sinistra (questo è ciò che vogliono far credere).... sono gli ingenui che credono tutto ciò.
Lo fanno solo ed esclusivamente per tenere in piedi un sistema basato esclusivamente sulla rappresentanza eletta (ma quando mai è stata eletta poi ?)... un sistema obsoleto e fallimentare che arricchisce soltanto POCHI individui e non certo la popolazione.

Dicono che dopo la Grecia il prossimo fallimento sarà il nostro e lo dicono esperti internazionali.

Noi vi abbiamo avvertito, italiani !

03 dic 2011

Collaborazione fra gruppi nascenti apartitici


Inutile spendere tempo e parole per definire il termine "collaborazione" e passo subito al sodo:


Antonio Pio Persia, fondatore di QUANTARADIO, si è assunto il nobile e difficile compito di fare da mediatore e da moderatore invitando i portavoce di alcuni gruppi di cittadini nati spontaneamente dalla rete internet (Facebook), sganciati dai partiti e dalla politica tradizionale, attraverso la trasmissione che conduce assieme a Carlo Cavallaro il sabato mattina dalle 11:30 alle 13:30, dal titolo "Liberiamo", affinché questi si uniscano, anche temporaneamente, per portare avanti i vari loro progetti che evidenziano indiscutibilmente delle basi comuni contro la cosiddetta Casta.


L'idea del fondatore di Quantaradio nasce dalla sua più volte dichiarata consapevolezza che la politica in Italia deve necessariamente cambiare e che la cosiddetta Casta debba essere in qualche modo fermata e stando alle sue stesse dichiarazioni ha pensato di stimolare quei movimenti popolari che si presentano in rete con gli stessi intenti.


I gruppi che Antonio ha contattato e che ospita alla sua trasmissione ogni sabato sono:

Dalla trasmissione radiofonica di quest'oggi i rispettivi portavoce dei suddetti gruppi, nell'ordine, Mario Rigli, Marco Savari e Bruno Aprile, hanno dichiarato possibile la collaborazione per portare avanti le iniziative più attuali, di cui i temi sono condivisi, che i tre gruppi si sono prefissati di portare avanti.
  • Il primo gruppo in elenco ha presentato un disegno di legge di iniziativa popolare (art. 71 comma 2 Cost.) per adeguare gli stipendi dei rappresentanti eletti alla media europea e sta raccogliendo le firme dove consegnati già i moduli in alcuni Comuni d'Italia.
  • Il secondo gruppo proporrà, non appena redatti, 4 quesiti referendari per abrogare alcuni articoli di legge riguardanti alcuni privilegi dei rappresentanti eletti (art. 75 Cost.).
  • Il terzo gruppo proporrà una Petizione (art. 50 Cost.) volta a rimuovere gli ostacoli posti dalla Casta alle iniziative popolari previste agli artt. 50, 71, 75 e 138 Cost., che dovrà raccogliere 25.000.000 di firme (per i motivi esposti nella petizione per ora solo online che si invita comunque a sottoscrivere fin d'ora). L'evento correlato alla pagina Facebook del CCDD, in cui esprimere critiche, commenti, pareri, domande, etc. si trova a questo indirizzo
Bruno Aprile ha già dichiarato la sua disponibilità personale ad appoggiare le iniziative degli altri due gruppi chiedendo la stessa cosa ovviamente a loro per quanto riguarda l'iniziativa promossa dal suo gruppo, come dichiarato stamane in trasmissione, e comunicherà al suo gruppo tale intento perché anche il CCDD possa decidere in merito.

Come dice un vecchio detto: "se son rose fioriranno".
Buon lavoro a tutti coloro che hanno a cuore il futuro dell'Italia.

Appuntamento a sabato prossimo su Quantaradio










30 nov 2011

Petizione Online - più avanti in forma cartacea


Per ora è online al seguente indirizzo
In forma cartacea sarà questa (o cliccando sull'immagine)


chi volesse contribuire a diffondere, raccogliere le firme ed essere promotore assieme a noi scriva a comitatoccdd@gmail.com
Solo associazioni e/o comitati potranno essere fra i promotori. No partiti politici


N.B.
Se volete firmare la petizione ricordatevi di controllare la posta elettronica e cliccare sul link nella e-mail che riceverete dal sito Petizione Pubblica, che si trova sotto la frase:
"Occorre confermare la tua firma sulla petizione per garantire l’autenticità dei dati."
Grazie in anticipo a tutti coloro che aderiranno

02 ott 2011

Questa NON è democrazia diretta

Anche i politicanti cominciano a sporcarsi le labbra col termine "Democrazia Diretta" ma ovviamente è uno dei loro soliti trucchi per continuare a stravolgere il senso delle parole o dei principi come hanno sempre fatto per continuare a dettare legge illudendo i cittadini di essere sovrani.
I media a loro asserviti sono sempre pronti a riportare sempre e solo la loro voce ed una recente dimostrazione la vediamo in questo articolo intitolato:

Nel paese della democrazia diretta -  Capannori, dove a decidere sono i cittadini (clicca sul titolo per leggere l'articolo).


questi de "il Fatto Quotidiano" non hanno capito nulla della democrazia diretta, come non lo hanno capito Giorgio Del Ghignaro e la "sua" giunta e come non lo capiranno MAI gli italiani (di questo passo).


Una commissione scelta dai cittadini che DECIDE per conto loro non ha nulla a che fare con è democrazia diretta perché è quanto è stato fatto a livello nazionale da 63 anni a questa parte dai parlamentari scelti (diciamo così) dai cittadini attraverso le elezioni. E' sempre una forma rappresentativa che si somma a quella già esistente (consiglieri ed assessori comunali).
Questo è un modo per mal presentare la democrazia diretta con lo scopo di lasciare che siano sempre POCHI a decidere insindacabilmente.
La Democrazia Diretta può anche prevedere delle commissioni particolari ma che VALUTINO ED ESEGUANO le decisioni prese però DIRETTAMENTE dai CITTADINI.
I cittadini non devono scegliere chi poi deciderà come spendere o investire del denaro pubblico... ma devono scegliere loro, direttamente, come spenderlo (interamente o parzialmente) e questa forma di democrazia diretta si chiama "bilancio partecipativo".
A Porto Alegre (Brasile), quando fu introdotto il Bilancio Partecipativo, come veniva speso il 10% del denaro pubblico accantonato da quel comune lo decidevano i cittadini attraverso assemblee pubbliche... ora la percentuale è salita dal 10% al 25%.

11 giu 2011

La legge è uguale per tutti? Incitamento all'astensione dal voto referendario

Da quando è stato concesso al popolo sovrano di utilizzare il Referendum abrogativo di cui all'art. 75 della Costituzione italiana, ovvero dall'entrata in vigore della sua legge attuativa nel 1970 (L. 352/70), chi proponeva Referendum abrogativo era qualche politico/partito all'opposizione (in minoranza) e chi era al governo (maggioranza) incitava sempre i cittadini elettori (in teoria titolari del referendum) ad astenersi per non far raggiungere il quorum richiesto e quindi invalidare il referendum (per non ottenere quindi il parere del popolo sovrano).

Di Referendum in Italia se ne sono effettuati quando hanno governato TUTTI (centro, destra, sinistra) e quindi TUTTE le forze politiche hanno attuato la loro campagna astensionistica quando erano al potere.

Cosa dicono la Costituzione e le leggi in merito a tale atteggiamento operato dai rappresentanti eletti ?

Art . 28 Cost.
"I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili,secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici."

Il voto referendario abrogativo è un diritto del cittadino?

Art. 54 Cost. comma 2:
"I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge."

 I rappresentanti eletti devono garantire ed agevolare i diritti dei cittadini elettori di esprimere il loro voto attraverso il referendum abrogativo?

Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n 361 e successive modifiche:
Art. 98
"Il pubblico ufficiale, l'incaricato di un pubblico servizio, l'esercente di un servizio di pubblica necessità, il ministro di
qualsiasi culto, chiunque investito di un pubblico potere o funzione civile o militare, abusando delle proprie attribuzioni e nell'esercizio di esse, si adopera a costringere gli elettori a firmare una dichiarazione di presentazione di candidati od a vincolare i suffragi degli elettori a favore od in pregiudizio di determinate liste o di determinati candidati o ad indurli all'astensione, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire 600.000 a lire 4.000.000."

Legge 25 maggio 1970, n. 352.
Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo
Art. 50 
"Per tutto ciò che non è disciplinato nella presente legge si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni del testo unico delle leggi per l'elezione della Camera dei deputati, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361 nonché, per i cittadini italiani residenti all'estero, le disposizioni della legge in materia di esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero."

Art. 51 
"Le disposizioni penali, contenute nel Titolo VII del testo unico delle leggi per la elezione della Camera dei deputati, si applicano anche con riferimento alle disposizioni della presente legge.  

Le sanzioni previste dagli articoli 96, 97 e 98 del suddetto testo unico si applicano anche quando i fatti negli articoli stessi contemplati riguardino le firme per richiesta di referendum o per proposte di leggi, o voti o astensioni di voto relativamente ai referendum disciplinati nei Titoli I, II e III della presente legge.  

Le sanzioni previste dall'articolo 103 del suddetto testo unico si applicano anche quando i fatti previsti nell'articolo medesimo riguardino espressioni di voto relative all'oggetto del referendum."

11 giugno 2011
Bruno Aprile - tel. 3472954867 - Locate Varesino (CO) - CCDD Comitato Cittadino Democrazia Diretta

Referendum 12 - 13 giugno 2011

Domani e dopodomani gli italiani dovranno dimostrare ai rappresentanti eletti che le loro propagande ed inviti all'astensione non vanificheranno anche questi referendum. Questa volta deve essere raggiunto il quorum... chi vince vince ma l'importante è che ci sia realmente un confronto democratico e una decisione dei cittadini.


Uno fra i tanti eventi creati da utenti su piattaforma Facebook ha registrato oltre 400.000 adesioni e non è poca cosa:
http://www.facebook.com/event.php?eid=199759626730257 


Nota correlata al seguente link:
http://brunoaprile.blogspot.com/2011/03/referendum-12-13-giugno-2001-andate.html

Bruno Aprile - tel. 3472954867 - Locate Varesino (CO) - CCDD Comitato Cittadino Democrazia Diretta

30 mag 2011

Referendum abrogativi nazionali - Quorum



Ai Referendum abrogativi nazionali (art. 75 Cost.) se non si raggiunge il Quorum (numero minimo dei votanti che rende legalmente valida la votazione), ovvero il 50%+1 degli aventi diritto al voto il Referendum NON è valido.



  • La legge, o parte di essa, che si voleva abrogare RIMANE.
  • Il Referendum invalidato per mancato raggiungimento del Quorum si rivela quindi un inutile e notevole dispendio di denaro pubblico e non si conosce nemmeno una decisione realmente democratica.


Ma perché non si raggunge il Quorum? Le motivazioni principali sono tre:
  1. Chi governa invita gli elettori all'astensione
  2. Manca, o è assente, un'adeguata informazione
  3. I Referendum sono spesso fissati nei periodi vacanzieri

Dal 1995 gli ultimi 24 referendum sono stati invalidati per mancato raggiungimento del Quorum e dal 1995 ha governato l'Italia anche la sinistra (XIIIsima e XVsima legislatura).
Quando ha governato la sinistra la data dei Referendum è stata fissata al 15 giugno 1997 (7 quesiti). 

CONCLUSIONI:

Quando si tratta di voto elettivo... TUTTE le coalizioni evidenziano agli elettori che il voto è un diritto/dovere.... agevolano tale diritto con campagne, propagande e pubblicità divulgate con ogni mezzo (denaro pubblico) e ribadiscono che è un dovere.

Quando si tratta di voto referendario.... TUTTE le coalizioni tacciono agli eletteri che il voto è un diritto/dovere....
ostacolano tale diritto con invito all'astensione e con una scarsa informazione e non lo ritengono un dovere.

30 maggio 2011
Bruno Aprile - tel. 3472954867 - Locate Varesino (CO) - CCDD Comitato Cittadino Democrazia Diretta - https://www.facebook.com/DemocraziaDirettahttp://comitatocittadinodemocraziadiretta.blogspot.com/ - http://www.brunoaprile.blogspot.com/http://brunoaprile.ucoz.com/

E' un'indecenza - Una sinistra che fa solo propagande politiche - Referendum sul legittimo impedimento

Propagande per lotte di potere e NULLA PIU'... è un'indecenza e una vergogna.

Nella bacheca di un evento riguardante i Referendum del 12 e 13 giugno 2011, evento a cui sono stato nominato amministratore dal creatore di tale evento, ho notato un commento interessante di una utente Facebook da cui estrapolo la parte interessata che riporto testualmente:

"...non votero' tutti si alla cieca...ad esempio per il legittimo impedimento il voto e' inutile perche' avra' la sua naturale scadenza a settembre..."

Indagando a fondo occorre rilevare:

QUESITO REFERENDARIO: (uno dei 4 che si voteranno il 12 - 13 giugno 2011)
""Volete voi che siano abrogati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 nonché l’articolo 2 della legge 7 aprile 2010 numero 51 recante “disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza? "

LA LEGGE  DI  CUI  AL QUESITO recita:

LEGGE 7 aprile 2010, n. 51 Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza. (10G0076) (GU n. 81 del 8-4-2010 )   note:   Entrata in vigore del provvedimento: 09/04/2010

Art. 1
1. Per il Presidente del Consiglio dei Ministri costituisce legittimo impedimento, ai sensi dell'articolo 420-ter del codice di procedura penale, a comparire nelle udienze dei procedimenti penali, quale imputato, il concomitante esercizio di una o piu' delle attribuzioni previste dalle leggi o dai regolamenti e in particolare dagli articoli 5, 6 e 12 della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, dagli articoli 2, 3 e 4 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, e successive modificazioni, e dal regolamento interno del Consiglio dei Ministri, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 novembre 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 268 del 15 novembre 1993, e successive modificazioni, delle relative attivita' preparatorie e consequenziali, nonche' di ogni attivita' comunque coessenziale alle funzioni di Governo. 2. Per i Ministri l'esercizio delle attivita' previste dalle leggi e dai regolamenti che ne disciplinano le attribuzioni, nonche' di ogni attivita' comunque coessenziale alle funzioni di Governo, costituisce legittimo impedimento, ai sensi dell'articolo 420-ter del codice di procedura penale, a comparire nelle udienze dei procedimenti penali quali imputati.
3. Il giudice, su richiesta di parte, quando ricorrono le ipotesi di cui ai commi precedenti rinvia il processo ad altra udienza. 4. Ove la Presidenza del Consiglio dei Ministri attesti che l'impedimento e' continuativo e correlato allo svolgimento delle funzioni di cui alla presente legge, il giudice rinvia il processo a udienza successiva al periodo indicato, che non puo' essere superiore a sei mesi.
5. Il corso della prescrizione rimane sospeso per l'intera durata del rinvio, secondo quanto previsto dell'articolo 159, primo comma, numero 3), del codice penale, e si applica il terzo comma del medesimo articolo 159 del codice penale.
6. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai processi penali in corso, in ogni fase, stato o grado, alla data di entrata in vigore della presente legge.

Art. 2
1. Le disposizioni di cui all'articolo 1 si applicano fino alla data di entrata in vigore della legge costituzionale recante la disciplina organica delle prerogative del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri, nonche' della disciplina attuativa delle modalita' di partecipazione degli stessi ai processi penali e, comunque, non oltre diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, salvi i casi previsti dall'articolo 96 della Costituzione, al fine di consentire al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri il sereno svolgimento delle funzioni loro attribuite dalla Costituzione e dalla legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addi' 7 aprile 2010

Dalle parole da me evidenziate col grassetto si evince che il periodo di 18 mesi dalla data di entrata in vigore della legge in questione (9 aprile 2010) scadrà il 9 ottobre 2011.

Si è quindi proposto un Referendum abrogativo popolare (che personalmente definisco Plebiscito poiché promosso da una forza partitica e da rappresentanti eletti) a tre mesi dal termine di validità della Legge di cui se ne chiede l'abrogazione.

Cosa dobbiamo fare con questa classe politica di destra e di sinistra? Come siamo rappresentati? Come siamo informati?



Inoltre:
Il legittimo impedimento sarà usato da tutti, se dovesse rimanere in vigore, come anche la prescrizione breve e la legge elettorale "porcellum" sono state usate da TUTTE le forze politiche. La sinistra che ora sbraita contro il legittimo impedimento, benché al governo per ben due volte dall'introduzione della tanto criticata legge sulla prescrizione breve (poi abbreviata ulteriormente) non si è sognata lontanamente di modificarla, come non si è sognata di modificare l'attuale legge elettorale o sottoporla al giudizio della Corte costituzionale (come ha fatto col lodo Schifani e poi col lodo Alfano). Questo significa che anche il legittimo impedimento sembra far parte di un disegno trasversale fatto di inciuci per ingannare parte dell'elettorato. Se dovesse rimanere in vigore sarà a vantaggio di qualsiasi Presidente del Consiglio avvenire e di qualsiasi Ministro avvenire, ovvero anche ai membri di governo formato dall'attuale coalizione all'opposizione nel caso vincesse le prossime elezioni politiche. E' una legge che farà comodo a tutti e che per questo rimarrà come sono rimaste tante altre leggi criticate dall'attuale finta opposizione (due le ho citate prima).

P.S.
Personalmente voterò ugualmente il referendum in questione perché ci saranno altri quesiti da votare... ma ritengo ridicolo ed inaccettabile strumentalizzare uno strumento che alcuni politici ritengono di Democrazia Diretta (quando gli fa comodo) per mere lotte di potere. E' uno SCHIFO TOTALE !

30 maggio 2011
Bruno Aprile - tel. 3472954867 - Locate Varesino (CO) - CCDD Comitato Cittadino Democrazia Diretta

21 mag 2011

Petizione popolare - diritto negato da TUTTI gli schieramenti politici

Art. 50 Cost."Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità.







 La petizione popolare è un diritto costituzionale dei cittadini elettori e sovrani ma non essendo ancora stato attuato con legge ordinaria è un diritto NEGATO al popolo dai suoi rappresentanti. Sappiatelo !... voi che votate ancora qualcuno.
Senza una legge che stabilisca:
  • Quante firme servono per ritenere volontà popolare una petizione;
  • A chi vanno presentate in particolare;
  • Entro quanto tempo il ricevente o chi per esso deve rispondere;
  • Su quali materie sono ammesse;
  • Quali vincoli hanno proponenti e riceventi;
E' un diritto costituzionale privo di valore e dubito che l'assemblea costituente lo abbia inserito nella legge fondamentale della repubblica per essere inutilizzato dal popolo sovrano e privo di alcun valore

21 maggio 2011
Bruno Aprile - Tel. 34872954867 - Locate Varesino (CO) - CCDD Comitato Cittadino Democrazia Diretta

20 mag 2011

Settimana della Democrazia Diretta


Domenica 22 maggio 2011 – ore 14.15 – 16.00 - Sala della Volta
Fortezza da Basso a Firenze
Vivere meglio con più democrazia

COMUNICATO  STAMPA
Convegno a Terra Futura in occasione del lancio della
"Settimana nazionale della democrazia diretta” 23 maggio - 2 giugno 2011”


Nella bella cornice di “Terra Futura” a Firenze, domenica 22 maggio, nove associazioni con il convegno “Vivere meglio con più democrazia” lanciano la "Settimana nazionale della democrazia diretta" che prevede una ventina di eventi locali - da Trento fino a Marsala - dal 23 maggio al 2 giugno 2011 e la pubblicazione di un manuale pratico (vedi di seguito elenco associazioni, calendario e link per scaricare il libro).

L'obiettivo di questa iniziativa è di migliorare la nostra democrazia facendo conoscere agli italiani gli strumenti della democrazia diretta che già funzionano da decenni (in alcuni casi anche un secolo) in altri paesi del mondo e di ricreare nei cittadini la coscienza del loro fondamentale ruolo di controllo e stimolo delle istituzioni. Abbiamo tutti sotto gli occhi che la democrazia italiana, basata unicamente sulla democrazia rappresentativa, non sta funzionando bene; essa va integrata con la democrazia diretta, ovvero con quegli strumenti che permettono ai cittadini di interagire con gli eletti nel corso del loro mandato quinquennale e di esercitare concretamente la sovranità di cui si parla nel primo articolo della costituzione.

Il Convegno di lancio avrà luogo domenica 22 maggio 2011 dalle 14.15 alle 16 presso la Sala della Volta nella Fortezza da Basso a Firenze che ospita Terra Futura.
Nel 2011 gli organizzatori porranno particolare impegno per aiutare i gruppi locali a sviluppare la DD a livello comunale con strumenti come il referendum propositivo e abrogativo (e il quorum zero) che permettono la partecipazione diretta dei cittadini affinché possano aver voce in capitolo nella gestione delle loro comunità; a questo scopo è stato messo in rete un manuale di 180 pagine scritto a più mani da alcuni esperti di democrazia diretta come Paolo Michelotto (Più democrazia Rovereto), Thomas Benedikter (Mehr Democratie - Bolzano), Bruno Aprile (Comitato Cittadino Democrazia Diretta), Pino Strano (Democratici Diretti).

Il libro è scaricabile gratuitamente da alcuni dei siti citati in calce (es.

e riporta un intero capitolo dedicato a cosa si può fare per migliorare la DD a livello comunale.

Inutile dire che le nove associazioni auspicano che i cittadini il 12 e 13 giugno vadano a votare in massa ai referendum per raggiungere il quorum e far sì che la votazione sia valida: il referendum abrogativo è uno dei pochi strumenti di democrazia diretta di cui dispongono – per ora - gli italiani: fondamentale obiettivo per il futuro sarà quello di arrivare ad azzerare il quorum. 

Il programma del convegno di Firenze:

- Roberto Brambilla – Presentazione della Settimana della DD
- Thomas Benedikter - Associazione "Più democrazia" - Bolzano -
Prospettive per il miglioramento della democrazia diretta in Italia: un progetto politico concreto e urgente
-Paolo Michelotto - Associazione Più Democrazia Rovereto - La "Parola ai cittadini": esperimento pratico di Democrazia Diretta.
- Domande del pubblico

Per informazioni ed eventuali chiarimenti sulla Settimana nazionale della democrazia diretta:
telefonare/scrivere a:

Per il calendario eventi e per contattare gli organizzatori locali:

altre informazioni generali su:


Le nove organizzazioni che lanciano la “Settimana della DD”:


  1. IlComitato Cittadino Democrazia Diretta - www.comitatocittadinodemocraziadiretta.blogspot.com
  2. i Democratici Diretti - www.democraticidiretti.it
  3. l' Iniziativa per più democrazia (Bolzano) - www.dirdemdi.org
  4. i Movimenti Civici Sicilia - www.movimenticivici.org
  5. l'Officina democrazia - www.meetup.com/l-officina
  6. Più democrazia e partecipazione a Vicenza (Vicenza) - www.piudemocrazia.it/
  7. Più democrazia Rovereto (Rovereto) - www.cittadinirovereto.it
  8. la Rete Civica Italiana - www.retecivicaitaliana.it
  9. la Rete dei cittadini – www.retedeicittadini.it
Allegato di approfondimento:
Come è strutturata la Settimana della Democrazia Diretta di giugno 2011.

Periodo:Dal 23 maggio al 2 giugno 2011, data della festa della Repubblica, che è nata grazie ad un referendum.

Obiettivo generale: “informare” il cittadino circa gli strumenti innovativi di democrazia diretta e partecipativa che esistono nel mondo, facendogli conoscere i suoi diritti e doveri previsti dalla Costituzione italiana e gli aspetti positivi della democrazia diretta vista come integrazione indispensabile della democrazia rappresentativa per rendere la nostra democrazia completa e integrale.

Puntare a lungo termine alla possibilità di migliorare nella nostra legislazione nazionale l'iniziativa (chiamata anche referendum propositivo) e il referendum facoltativo confermativo (ogni nuova legge emanata dal parlamento, prima di entrare in vigore può essere sottoposta a un referendum popolare se vengono raccolte le firme necessarie nel tempo stabilito). Il tutto con l'abolizione del quorum dei votanti, come negli altri paesi a democrazia diretta più avanzata.
In altre parole dotare i cittadini di acceleratore e di freno dell'azione legislativa dando loro la possibilità di avere potere decisionale nell'agenda politica.

Obiettivi specifici della settimana della democrazia diretta:

A1 -In generale far crescere la consapevolezza dei cittadini circa il fatto che sono anche "sovrani". Far conoscere le esperienze esistenti in altri stati in cui la democrazia diretta funziona e gli effetti benefici che comporta. Far conoscere gli appigli della Costituzione su cui possiamo poggiare le nostre richieste (es. le ultime revisioni costituzionali italiane). Illustrazione dei possibili regolamenti per avere più democrazia a livello comunale, regionale e nazionale.

A2 - A breve termine puntare a formare gruppi di cittadini (Liste civiche, associazioni e comitati locali, movimenti ecc.) che promuovano concretamente la democrazia diretta a livello del loro comune (o provincia o regione) dando loro degli strumenti concreti per fare una analisi critica del proprio statuto comunale e attuare una campagna locale per introdurre strumenti di Democrazia Diretta efficaci con la possibilità di promuovere / cassare atti amministrativi della propria amministrazione.

A3 - Creare / estendere la rete per la Democrazia Diretta esistente ad altri gruppi locali affinché ci si sostenga a vicenda con l'obiettivo di arrivare in tempi "non geologici" a strumenti avanzati di democrazia diretta in Italia (quorum zero, iniziativa, referendum facoltativo confermativo).

Documentazione
Oltre al manuale scaricabile gratuitamente già citato segnaliamo che ci sono libri disponibili sull'argomento che potrebbero servire per autofinanziarsi a livello locale (Thomas Benedikter - Democrazia diretta più potere ai cittadini- Sonda edizioni, Paolo Michelotto - Democrazia dei cittadini - ediz. Troll Libri, Valerio Onida – La costituzione – ediz. Il mulino).

Ulteriori link interessanti per documentarsi

In particolare per il livello locale segnaliamo il documento di Paolo Michelotto Migliorare e Introdurre la Democrazia Diretta nei Comuni–http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=43dove si trovano interessanti suggerimenti per iniziative.
Inoltre sono disponibili in rete gratuitamentealcuni libri per cominciare ad approfondire le tematiche della democrazia diretta:
Democrazia dei Cittadini– Gli esempi reali e di successo dove i cittadini decidono – Paolo Michelotto
Democrazia Diretta– Fatti ed argomenti sull'introduzione dell'Iniziativa e dei Referendum – Joh Verhulst & Arjen Nijeboer
Più Democrazia per L'Europa– Thomas Benedikter

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