La Costituzione è Legge fondamentale dello Stato italiano (art. XVIII disp. trans. e finali)

La Democrazia è Sovranità che appartiene al Popolo (art. 1 Cost.)... che la esercita nelle forme stabilite dalla stessa.

Tali forme comprendono la Democrazia Rappresentativa (art. 55 Cost.) esercitata dai cittadini eletti; e la Democrazia Diretta (artt. 50, 56, 58, 71, 75, 102 e 138) esercitata dai cittadini NON eletti.

Senza entrambe queste due forme non ci sarà mai nessuna Democrazia ma soltanto una Oligarchia.

03 mag 2010

Chi ha paura della Democrazia Diretta? I Politici e chi non vuole assumersi responsabilità.

Ho fatto una scelta di cui sono fermamente convinto, e forse non tutti i miei compagni di viaggio la pensano allo stesso modo.

Uso un esempio illustrativo che ho usato altre volte per rendere chiaro il concetto (il MIO concetto):

Per fare un Edificio (Democrazia) occorrono Ingegneri (Rappresentanti eletti) e Muratori (rappresentati Elettori).
Con il potenziamento della Democrazia Diretta (DD) non si vuole prevaricare sulla Democrazia Rappresentativa (DR) perchè la Costituzione italiana rimarrà sempre la guida e la Legge Fondamentale.

Potrà essere modificata ma sempre con gli stessi Organi purché controllati anch'essi dai cittadini sovrani e non occorre modificare i poteri di tali Organi, perché quelli che hanno tuttora, a mio avviso sono chiari e sufficienti.

Attualmente c'è qualcosa che stona nel funzionamento di TUTTI gli Organi di Stato ma secondo me è sempre dovuto alla mancanza di controllo da parte dei cittadini.

Gli Organi attuali resteranno tali (almeno per quello che è il mio concetto di DR+DD), quindi ogni proposta deve essere valutata da esperti, ma deve esserci il potere di controllo dei muratori (cittadini) sugli ingegneri (rappresentanti eletti).

Se vogliamo mantenere lo stesso paragone, sebbene non in campo edile ma elettrico (il mio campo) i progetti studiati e redatti dagli ingegneri sono sempre stati modificati su suggerimenti degli esecutori delle opere in loco e questo per il semplice fatto che i progetti non si possono fare sempre a tavolino poiché a tavolino non si possono conoscere e prevedere alcuni problemi che si presentano in loco... che normalmente si presentano sempre.

Solo chi ha esperienza in esecuzione di lavori da realizzare in loco può conoscere meglio tali problematiche, piuttosto di chi lavora su una scrivania, su un tecnigrafo o su un computer e le migliori opere sono quelle realizzate con una stretta collaborazione fra ingegneri (progettisti) ed esecutori (operai).

Professionisti umili hanno concesso agli esecutori di suggerire modifiche e soluzioni alternative o migliorative ed hanno entambe le categorie eseguito i lavori con ottimi risultati.

I tronfi di se hanno invece contribuito a distruggere aziende che nessuno avrebbe mai pensato finissero nelle condizioni che conosciamo bene tutti quanti.

Gli eletti, tornando in campo politico, sono spesso persone tronfie di sé che lo diventano ancor più una volta al potere (è la natura umana) e stando alla storia in oltre 60 anni di Costituzione, con l'alternarsi di partiti, maggioranze e personaggi politici di tutti i tipi, ci sono molte più probabilità che una volta sulla poltrona cambino direzione anche i più onesti (nuovi movimenti e/o liste civiche).

Per conto mio quindi, preferisco la cautela e starmene fuori da ciò che potrebbe diventare un laccio anche per me, e se sono fiori, come sempre sostenuto, fioriranno... si può sempre collaborare pur stando fuori con chi sta dentro al sistema rappresentativo a qualsiasi livello (comunale, provinciale, regionale e parlamentare).

La fiducia la si conquista sempre più difficilmente con la politica e con l'entrata in politica ed una prova tangibile è il numero di astensionisti che aumenta ad ogni elezione (per fortuna)... dipende quindi da chi si presenta alle elezioni imprimere la fiducia persa a moltissimi ex- elettori ed attuali elettori... non pretendere sempre e solo dagli elettori la fiducia sulla base di chiacchiere e promesse, programmi e comportamenti che si sono già visti in altre occasioni e da altri predecessori.

Chi si presenta a favore della Sovranità popolare quindi (art. 1 Cost.) non deve limitare gli strumenti di DD come già fatto dal Parlamento fin dal lontano 1970 (Legge n. 352/70). Poiché se i sostenitori che si presentano alle elezioni con nuova faccia e nuovi programmi, dicono di battersi per introdurre strumenti di Democrazia Diretta come quelli vigenti nella vicina Svizzera… ma poi ne limitano l’uso come fatto dai partiti attuali… non cambierà assolutamente nulla... perchè saranno sempre gli eletti a DECIDERE.

I cittadini devono poter decidere quando usarli e se li dovessere usare male, c’è sempre un Organo di controllo che dichiarerebbe l’inammissibilità delle proposte fatte o dei Referendum richiesti (Corte di Cassazione e Corte Costituzionale).

Bruno Aprile - 3 maggio 2010 - CCDD - Comitato Cittadino Democrazia Diretta
http://www.facebook.com/pages/Comitato-Cittadino-Democrazia-Diretta-CCDD/279152377228

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