La Costituzione è Legge fondamentale dello Stato italiano (art. XVIII disp. trans. e finali)

La Democrazia è Sovranità che appartiene al Popolo (art. 1 Cost.)... che la esercita nelle forme stabilite dalla stessa.

Tali forme comprendono la Democrazia Rappresentativa (art. 55 Cost.) esercitata dai cittadini eletti; e la Democrazia Diretta (artt. 50, 56, 58, 71, 75, 102 e 138) esercitata dai cittadini NON eletti.

Senza entrambe queste due forme non ci sarà mai nessuna Democrazia ma soltanto una Oligarchia.

12 feb 2011

Differenza: Voto elettivo e voto referendario (cosa significa astenersi)

In occasione dei prossimi due Referendum che chiameranno il popolo alle urne per abrogare parzialmente le leggi che hanno privatizzato definitivamente l'acqua e che reintroducono il nucleare (le firme raccolte sono bel oltre quelle previste), sono già nati dei Comitati "spontanei" di cittadini (personalmente non credo che siano spontanei e tanto meno cittadini) che incitano all'astensione dal voto referendario (v. esempio http://www.dentrosalerno.it/web/2011/02/07/roma-circoli-ambiente-simbolo-comitati-astensione-presentato-camera-%E2%80%9Cnon-si-raggiungera-quorum-buttati-400mlne%E2%80%9D/)

Innanzitutto chiarisco il mio punto di vista riguardo al voto elettivo ed al voto referendario:

  1. Col voto elettivo il cittadino delega la sua sovranità ad un rappresentante eletto che deciderà per lui (ed in 63 anni di Costituzione italiana abbiamo visto i frutti prodotti dall'insieme dei rappresentanti delegati dai cittadini).
  2. Col voto referendario il cittadino non delega ma esercita parte della sua sovranità DIRETTAMENTE (v. Democrazia Diretta)
Ancora:

  1. Col voto elettivo si continua ad essere complici di una rappresentanza che nel suo insieme ha generato la cosiddetta Casta e che ha fatto danni a non finire, oltre ad avere ostacolato SEMPRE l'azione diretta dei cittadini anche in merito allo strumento del referendum, essendosene addirittura impossessato, dopo aver posto dei paletti nella sua legge attuativa (352/70), rendendolo quindi impraticabile ai titolari di tale strumento (cittadini elettori e 5 consigli regionali).
  2. Col voto referendario si possono abrogare le leggi fatte dalla Casta perché è il popolo ad essere sovrano ed ha questo potere sugli eletti proprio per questo.
Il Referendum abrogativo di cui all'art. 75 della Costituzione italiana consente al popolo, se gli aventi diritto al voto si recano alle urne nella misura del 50%+1 (maggioranza), di abrogare le leggi ordinarie fatte dal parlamento (parte della Casta).
Il cittadino è chiamato ad esprimersi con un "Sì" e con un "No" e se vuole che la legge oggetto del Referendum venga abrogata deve votare "SI'" poiché il quesito che leggerà sulla scheda chiede sempre "volete l'abrogazione della legge... o dell'articolo .... della legge, o degli articoli... di legge etc. etc.?).

Siccome il referendum NAZIONALE è valido solo se andranno alle urne il 50%+1 degli aventi diritto al voto (maledetto Quorum) il non andare a votare in realtà equivale ad avere votato "NO".
Se chi ha interesse a mantenere una legge voluta da lobbies e dai politici inciterà all'astensionismo dal voto referendario, ... perché chi non andrà alle urne contribuirà al mancato raggiungimento del Quorum e quindi ad INVALIDARE il Referendum.

Se saranno andati a votare esprimendo il SI il 25% degli aventi diritto al voto ed esprimendo il NO il 20% degli aventi diritto al voto, la legge non sarà abrogata anche se la maggioranza dei votanti ha votato perché la legge fosse abrogata. Il totale dei votanti, infatti, essendo inferiore al 50%+1 (25%+20%=45%) annullerebbe il referendum con tutto il denaro pubblico impiegato per istituirlo e programmarlo.

Invitando quindi i cittadini a fare un distinguo di enorme entità relativamente ai due tipi di astensionismo (voto elettivo e voto referendario) e di valutare attentamente che astenersi dal voto referendario equivale a rinunciare ad esprimere DIRETTAMENTE parte della sovranità, che non capita spesso di poter esprimere (non fino a quando la Democrazia Diretta sarà tacciata ed ostacolata dalla Casta), consiglio di non dar retta né a politici e né a cittadini che danno vita a comitati spontanei che propagandano l'astensione dal voto referendario e di andare quindi a votare SEMPRE i referendum... anche se gli eletti reintrodurranno le leggi abrogate con referendum.
Se loro creano un deterrente per fortificare sempre più il loro potere e scoraggiare il popolo alla partecipazione e la popolazione cede allo scoraggiamento fa soltanto il gioco dei pochi furbi eletti. Se gli eletti ne approfittano la responsabilità è sempre e principalmente del popolo che rimane passivo e suddito anziché rivendicare il rispetto della sua sovranità.
Per evitare che gli eletti reintroducano leggi abrogate dal popolo occorre caso mai chiedere la modifica della sua legge attuativa (L. 352/70) prevedendo che il Parlamento non reintroduca le leggi abrogate con referendum ai sensi dell'art. 75 Cost. senza consultare la popolazione ed ottenere il suo consenso (Referendum consultivo). Il Referendum consultivo non è previsto però dalla nostra Costituzione e quindi occorre chiedere che venga introdotto anch'esso. I passi da fare ci sarebbero se il popolo volesse diventare realmente sovrano... il problema è che il popolo in parte se ne frega e lascia in mano ai politici la sovranità che in teoria gli apparterrebbe e in parte si rende complice dei giochi di potere della Casta sostenendo iniziative partitiche di nessun valore (ai fini della sovranità popolare).

Bruno Aprile - tel. 3472954867 - Locate Varesino (CO) - CCDD Comitato Cittadino Democrazia Diretta

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